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Unicredit: è scontro per tesoreria Stato a Roma. Per Zaia deve rimanere in Veneto

Unicredit sceglie il governo. Zaia: “Un vero e proprio esproprio centralista”



Tiene banco la querelle sulla Tesoreria Unica: Unicredit Banca ha deciso di ‘ascoltare’ il governo, e non la Regione Veneto con la quale ha un contratto sul trasferimento delle risorse regionali giacenti alla Tesoreria unica.

A comunciare la decisione dell’istituto è stato il governatore del Veneto, Luca Zaia, che poco prima aveva invitato Unicredit a valutare bene cosa stava per fare e aveva avvertito Unicredit “Delle due l'una : Unicredit deve scegliere con chi stare, o con Roma o con il Veneto”.

Ad Unicredit, che nel trasferimento delle risorse alla Tesoreria nazionale ricordava di aver rispettato una legge dello Stato, Zaia risponde: “E’ lo stesso Stato che ha fatto una legge che ci ha permesso di firmare un accordo con l'istituto. Anche il nostro contratto è rispettoso della legge”.

Poi ha spiegato che aderendo alla richiesta del governo, Unicredit “avrebbe disatteso il rapporto fiduciario con il Veneto, aprendo la strada a una inadempienza contrattuale che poteva portare la Regione a chiudere i conti e a domandare i danni”. Ma Unicredi, Tesoriere della Regione Veneto, ha ignorato la diffida dell’ente e trasferire le risorse regionali in giacenza alla Tesoreria Unica, come previsto dal dl liberalizzazioni.

Secondo Zaia, “Siamo di fronte ad un vero e proprio esproprio centralista attuato dal Governo contro ogni minima regola costituzionale riguardante il federalismo e l'autonomia”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il