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Prestiti 2012 più difficili se abolite commissioni bancarie da decreto liberalizzazioni Monti

Banche e prestiti a rischio: dimessi i vertici Abi



Se il dl liberalizzazioni abolisce le commissioni bancarie, diventerà più difficile trattare i prestiti: a lanciare l’allarme sono le banche che proprio non ci stanno ad accettare la nuova misura del decreto.

L'emendamento dispone la nullità delle clausole contrattuali sulle commissioni a favore delle banche quando concedono un prestito. In pratica svaniscono le clausole collegate a 2.000 miliardi di finanziamenti concessi dagli istituti all’economia reale, cioè famiglie, imprese, Pa, società finanziarie, indebolendo i ricavi delle banche.

Per questo motivo, per la cosiddetta ‘goccia che ha fatto traboccare il vaso’, come definito l’emendamento da presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, il comitato di presidenza dell’Abi si è dimesso. Secondo  Mussari, se la norma sarà confermata, allontanerà gli impieghi delle banche straniere in Italia e costringerà a rivedere il sistema del credito a imprese e famiglie.

A rischio anche la salvaguardia degli oltre 300mila bancari: “Se si continuasse a incidere sui ricavi bancari, anzichè sulla trasparenza, anche questa salvaguardia dell'occupazione verrebbe messa in discussione. Noi banche non siamo i nemici di famiglie e imprese e non accetteremo più un atteggiamento così avverso all'impresa bancaria”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il