BusinessOnline - Il portale per i decision maker








No Tav: blocchi strade e autostrade. Piano Governo Monti per risolvere situazione. Ultime notizie

Ancora proteste No Tav. Tangenziale Roma bloccata. Il piano del Governo



Dopo Luca Abbà, anche un altro No Tav Turi Vaccaio per protestare è salito sul traliccio dell'alta tensione dal quale, lunedì scorso, in Val di Susa, è caduto proprio il leader dei No Tav Luca Abbà. Turi ha due coperte, frutta e acqua e ha detto di essere legato con una corda al tralicco, al quale è stata tolta la corrente elettrica.

E' stato più volte invitato a scendere da attivisti e leader No Tav, ma finora non ha cambiato idea. Sul posto ci sono Polizia, Vigili del fuoco e personale del 118. Turi, che è una figura molto conosciuta del pacifismo della Val di Susa, ha detto di essere salito sul traliccio ‘per meditare un momento’.

Ormai il movimento No Tav riesce a raccoglie simpatie persino negli stadi di calcio, come si è visto a Roma in curva sud con lo striscione dedicato all'attivista ferito: ‘Difendi la tua terra. Daje Luca. No Tav’. Bisogna preparare nuove iniziative e, da oggi, tutti i giorni si terrà un'assemblea a Bussoleno.

Martedì c'é Napolitano e gli amministratori vogliono incontrarlo, giovedì 8 marzo sfileranno le donne, mentre si profila, inoltre, una querela contro Mario Virano, presidente dell'Osservatorio Torino-Lione, secondo cui gli animatori dell'ala guerrigliera non sono infiltrati, ma invitati dai valsusini. “Valuteremo con i nostri avvocati. Se ci sono gli estremi, procederemo”.

Intanto dalla Val di Susa la protesta No Tav si è spostata ieri a Roma, dove un migliaio di manifestanti ha bloccato la Tangenziale, puntando dritto all’autostrada. Ovviamente in quella parte di Roma il traffico impazzisce, dall’alto della carreggiata ci sono lanci di bombe carta, fumogeni, anche qui vengono aggredite due troupe e ci sono lanci di pietre su quella di ‘Servizio Pubblico’, che si ritrova con il microfono in pezzi.

I poliziotti si schierano in tenuta antisommossa e la stazione Tiburtina, dove corre l’alta velocità, viene immediatamente presidiata da centinaia di agenti, decine di blindati. Ma i No Tav si fermano sulla diramazione per l’autostrada A24. Sui muri, compaiono scritte contro Pier Luigi Bersani e il Pd. Quando sono sulla Tangenziale, a venti metri sul livello della strada, i manifestanti cantano: ‘Siamo solo No Tav, non vogliamo partiti’.

Nel quartiere popolare di San Lorenzo, tra i manifestanti anche volti noti di cinema e teatro: Valerio Mastandrea, Sabina Guzzanti. Il ministro dell' Ambiente, Corrado Clini, ha detto: “Non ci sono ragioni ambientali all’origine della protesta, il tracciato è stato drasticamente modificato soprattutto grazie ai suggerimenti delle popolazioni. Adesso tiene conto in maniera quasi ossessiva di tutte le precauzioni ambientali che erano state indicate. Non per caso, i due Comuni coinvolti, Susa e Chiomonte, sono d' accordo”.

Intanto, in Val di Susa, il movimento No Tav torna in strada, mentre Palazzo Chigi elabora un piano per i No tav che costerà 50 milioni di euro. Oltre a sconti fiscali per i municipi tutti gli operai mangerebbero e dormirebbero nei comuni interessati. Previsti anche corsi di formazione per i valligiani che poi sarebbero impiegati nei cantieri.

È lo stesso Virano che porta con sé, tra Roma e Torino, il contenuto dei bonus sui quali già si scatena la polemica dei No-Tav. Siamo intorno a una cifra che oscilla tra i 27 e i 54 milioni di euro, visto che i bonus dovrebbe corrispondere a un importo tra l'1 e il 2% del costo dell'opera, quantificato dal cotè italiano, e cioè 2,7 miliardi di euro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il