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Tasse conti correnti, conti deposito, azioni e fondi di investimenti. Calcolo con riforma Monti

Le tasse sui prodotti finanziari degli italiani: quanto costeranno



Le tasse sui prodotti finanziari detenuti dagli italiani quest’anno peseranno di più nelle tasche dei cittadini. Gli intermediari avranno il compito di effettuare i prelievi fiscali sui conti dei clienti e girare gli introiti nelle casse dell'Erario.

A pesare di più saranno la mini-patrimoniale, ora estesa anche ai conti di deposito; il bollo sul dossier titoli, i dividendi di fondi ed Etf; e il bollo dei buoni fruttiferi, per cui al momento però ci sono dei problemi perché pur essendo entrato in vigore ormai da due mesi, alle Poste non sono in grado di applicarlo. Come anticipato, le novità del decreto semplificazioni 2012 prevedono anche nuovi bolli e tasse per i conti deposito.

Anche loro saranno soggetti alla cosiddetta mini-patrimoniale, in base al decreto sulle semplificazioni fiscali, che nella sua versione definitiva vede una correzione sulla tassa sul risparmio, estesa anche ai depositi bancari e postali e ai certificati di deposito. Nessuna novità, invece, per i conti correnti. Esclusi anche i fondi pensione e i fondi sanitari.

Ora, dunque, la mini-patrimoniale che pesava su praticamente tutti i prodotti finanziari, dai fondi di investimento, a polizze vita, titoli di Stato, obbligazioni varie, ma che non toccava i conti deposito, colpirà anche loro.

Secondo la nuova norma, saranno tassate le comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari, i depositi bancari e postali anche se non rappresentati da certificati. L’imposta proporzionale verrà calcolata sull’ammontare del deposito nel caso dei conti deposito, mentre, per i certificati, sul valore nominale o di rimborso. L'aliquota sarà dell’1 per mille per il 2012, mentre passerà all'1,5 per mille nel 2013.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il