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Mutui 2012: importo medio richiesto

Andamento mutui 2012: chi li richiede, tassi e valore



Considerando l’andamento nello scorso 2011 di richiesta dei mutui, decisamente calati, si era previsto un 202 nero, sulla scia dell’andamento altalenante dei mercati e degli strascichi che la crisi porta ancora con sè, tanto che i dati di Crif, Assofin e Prometeia, dicevano di dover attendere ancora fino al 2013 per vedere un leggero miglioramento per il settore dei mutui.

In realtà, dopo mesi di andamenti del mercato finanziario altalenanti e di spread alle stelle, sembrano tornate fiducia ed entusiasmo ed anche le richieste di mutui.

Probabilmente la tendenza all’investimento nell’acquisto di una casa effettivamente si riconsoliderà nel 2013, ma in questo ultimo periodo le cose sembrano già migliorare grazie soprattutto ai continui ribassi dello spread fra btp italiani e bund tedeschi che portano a tassi di interesse e rate più basse per i mutui.

Nel mese di febbraio, lo spread medio applicato sui mutui viaggia oltre i 350 punti base, sia per le offerte a tasso variabile che per quelle a tasso fisso e, secondo indiscrezioni, alcuni istituti potrebbero nelle prossime 2-3 settimane dare anche una sforbiciata agli spread e questa mossa rappresenterebbe un primo segnale positivo che potrebbe far scattare un effetto domino al ribasso.

Ottenere un mutuo oggi è, comunque, difficile per molti a causa delle condizioni economiche. Solo chi ha un pò di soldini da parte è avvantaggiato nelle richieste.

Dagli ultimi dati, in generale, emerge che l'età media di coloro che chiedono mutui anche per acquistare la prima abitazione è di quasi 37 anni (era 36 nel 2010) e per quanto riguarda la somma richiesta, su 400 mila mutui analizzati da Mutui.it le somme medie richieste sono scese del 9% e se a novembre 2010, prima dell'esplosione della crisi economica, l'importo medio dei finanziamenti era pari a 160.000 euro, oggi si attesta a 146.000 euro.

Inoltre, se a fine 2010 le richieste puntavano a coprire il 75%, oggi la richiesta media si ferma al 63% e la durata del finanziamento si aggira più o meno in media su circa 25 anni.

Chi si accinge ad accendere un mutuo e cerca l’occasione migliore, è bene che sappia che forse al momento i più convenienti sono i mutui a tasso misto, ma che sono ancora decisamente poco richiesti, soprattutto rispetto ai variabili, che resta sempre il preferito perché gli Euribor sono in calo.

L’altra novità per chi deve accendere un mutuo riguarda le nuove norme del pacchetto liberalizzazioni, che per abbattere le spese che i mutui comportano, negli ultimi tempi troppo alte in rapporto al costo effettivo del denaro, vieteranno la vendita abbinata a polizze assicurative. I nuovi mutui, infatti, non saranno più vincolati all'apertura di un conto corrente e polizze vita scelte direttamente dal cliente.

Ciò significa che l’erogazione di un mutuo non sarà vincolata all'apertura di un conto corrente presso la medesima banca, istituto o intermediario, mentre per quanto riguarda le assicurazioni, la novità prevede che l’istituto di credito che concede un mutuo dovrà sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche, agli istituti di credito e agli intermediari finanziari stessi e il cliente sarà comunque libero di scegliere sul mercato la polizza sulla vita più conveniente che la banca è obbligata ad accettare senza variare le condizioni offerte per l'erogazione del mutuo.

Dal prossimo mese di aprile, infatti, le polizze mutui potranno essere stipulate con qualsiasi compagnia non solo con quelle bancarie, per cui gli istituti bancari e assicurativi non potranno assumere il doppio ruolo di enti erogatori di prestito e di polizze.

Tra le migliori offerte di mutui attualmente disponibili, segnaliamo quelle a tasso variabile di BNL, che prevede una rata di 789,93 euro, con un tan del 3,98% e un taeg del 4,24%; seguita da quella di CheBanca che per una somma richiesta di 150.000 euro e una durata di 25 anni, prevede una rata di 786,79 euro, con un tan del 3,94% e un taeg del 4,145; e quella a tasso fisso di Banca Carige, un finanziamento ipotecario che eroga fino all’80% del valore immobiliare, può avere durate che vanno dai 10 ai 30 anni, ed è finalizzato sia all’acquisto della prima casa sia della seconda.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il