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Grecia fallimento e perdita su titoli di Stato: come aderire allo Swap per gli italiani

Continua fino all'8 marzo la proposta di concambio sulle obbligazioni di Stato greche. L'offerta



Continua a destare preoccupazioni la situazione finanziaria della Grecia. Il ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos, ha detto che la Grecia, in assenza di un'adesione volontaria al piano di concambio del debito, è pronta a utilizzare le clausole di azione collettiva che imporrebbero automaticamente le perdite ai creditori. E l'ipotesi presentata avvicina sempre più Atene al default.

L'operazione di concambio è parte integrante del piano di salvataggio messo a punto da Ue e Fmi e serve a tagliare da 206 miliardi a 100 miliardi circa l'indebitamento del paese con l'obiettivo di ridurre al 120% il rapporto debito/Pil entro il 2020.

Venizelos ha spiegato che si tratta della “nostra migliore offerta perché è l'unica offerta esistente”.  Secondo il ministro delle Finanze “se possiamo evitare di far scattare i credit-default swap, questa è la soluzione migliore.

Con un'adesione quasi universale non è necessario attivare le clausole d'azione collettiva. Ma queste clausole esistono nel nostro ordinamento e siamo pronti a mettere in atto i provvedimenti legislativi se necessario”. Le parole di Venizelos arrivano a pochi giorni dal termine entro cui i creditori della Grecia sono invitati ad aderire allo swap per abbattere il debito pubblico greco.

Lo swap è rivolto agli investitori privati (banche e singoli risparmiatori) titolari di 184 miliardi di bond emessi sotto la legislazione greca, 21,3 miliardi emessi in regime normativo anglosassone e titoli per 3 miliardi emessi da aziende pubbliche di Atene. L'offerta è iniziata il 24 di febbraio e saranno accettate tutte le adesioni formalizzate entro le nove di sera dell'8 marzo.

I risparmiatori italiani devono rivolgersi alla loro banca che, in teoria, dovrebbe aver già inviato ai singoli clienti coinvolti una lettera con la proposta di concambio. Per ogni mille euro di capitale investito, il titolare del bond riceverà 20 nuovi bond emessi dalla grecia per un valore di 315 euro e due bond zero-coupon del Fondo europeo di stabilità per 150 euro.

La perdita secca sull'investimento iniziale è così del 53,5%. I bond scadranno nel 2042, renderanno il 2% dal 2012 al 2015, il 3% dal 2016 al 2020, il 3,65% nel 2021 e il 4,13% negli anni successivi. Dall'undicesimo anno in poi, verrà rimborsato il 5% del capitale ogni anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il