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730 e Unico 2012: detrazione 36% ristrutturazioni e lavori casa. Novità e regole compilazione

Opere di detrazioni e ristrutturazioni: come compilare i modelli di dichiarazione dei redditi



Sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate i modelli Unico e 730 2012. Il nuovo modello 730 2012 quest’anno prevede una serie di novità, a partire dalla nuova casella per la cedolare secca per i contribuenti che già nell'anno 2011 hanno scelto la tassa piatta per gli affitti abitativi del 21% o del 19% sulle locazioni degli immobili a uso abitativo; alla proroga degli incrementi della produttività, con l'imposta sostitutiva del 10%, nel limite di 6mila euro lordi; al contributo di solidarietà per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 300mila euro; al differimento di 17 punti percentuali dell'acconto Irpef per il 2011, che poteva essere effettuato nella misura dell'82% in luogo del 99%; al differimento di 17 punti percentuali dell'acconto per la cedolare secca relativa al 2011, che poteva essere effettuato nella misura del 68% in luogo dell'85%; all’eliminazione dell’obbligo di presentare la comunicazione preventiva di inizio dei lavori al Centro operativo di Pescara per fruire della detrazione del 36%; alla proroga della detrazione del 55% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico.

Novità inoltre per quanto riguarda la nuova Imu. Nel nuovo 730, come accennato, e in Unico 2012 scompare la comunicazione di inizio lavori per la detrazione del 36%, da inviare al Centro operativo di Pescara dell'agenzia delle Entrate, prima dell'apertura del cantiere, adempimento non più richiesto per le opere iniziate dopo i 14 maggio 2011 che però viene sostituito dall'obbligo di compilare una nuova sezione (IIIB) nella dichiarazione dei redditi per i cui lavori siano iniziati dal 2011 in poi.

Nel 730, nella compilazione dei righi 51 e 52 bisogna barrare una sola casella (colonna 2) in due casi: per i lavori iniziati prima del 14 maggio 2011 da singoli proprietari sulle proprie unità immobiliari, per cui si attesta di avere inviato la Comunicazione a Pescara; e per i lavori iniziati anche dopo il 14 maggio 2011 su parti comuni condominiali.

Anche in questo caso il condomino non dovrà compilare il resto della sezione, perché i dati catastali del palazzo vanno riportati nel quadro AC della dichiarazione del l'amministratore del condominio (anch'esso aggiornato alle novità, con l'introduzione dei dati identificativi catastali del condominio). Se il pagamento è relativo a lavori iniziati in precedenza (per esempio nel 2010), tutta questa sezione non va compilata.

Nella compilazione bisogna inserire i dati identificativi catastali dell'immobile (codice catastale del Comune, eventuale sezione, foglio, particella ed eventuale subalterno) e compilare due caselle: la 4, per indicare se l'immobile è censito solo al catasto terreni (T) o anche a quello urbano (U, come dovrebbe); e la 5, se si tratta di un immobile intero (anche solo un'unità immobiliare, I) o una porzione di unità (per esempio la ristrutturazione di un solaio, senza rendita catastale autonoma, P).

Si passa poi alla compilazione del rigo 53, per identificare se chi ha pagato i lavori è il conduttore (inquilino in locazione) o il comodatario (persona che ha ricevuto in uso gratuito l'immobile); e se l'immobile non è ancora censito al catasto al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

I documenti da conservare in caso di controlli per le opere eseguite nel 2011 comprende quella necessaria per gli assensi urbanistici, le fatture, le ricevute dei bonifici, le fotocopie delle delibere assembleari e delle tabelle di ripartizione millesimale (opere condominiali), l'eventuale contratto di locazione o di comodato registrato (quando è il detentore a effettuare la spesa), l'eventuale domanda di accatastamento, nonché le ricevute di versamento dell'Ici dal 1997 in poi (non più necessarie dal prossimo anno).


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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il