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Movimento dei Forconi di nuovo in piazza in Sicilia. Proteste ma nessuno ne parla

Tornano a protestare i Forconi: cosa chiedono



Il Movimento dei Forconi è tornato a farsi sentire, con nuovi presidi davanti ai comuni e nei porti siciliani ma niente blocchi stradali e delle raffinerie e al momento non è partito neanche alcuno sciopero dei benzinai, come si temeva.

Gli obiettivi della protesta sono quelli di mandare a casa la classe politica che ha distrutto l'economia siciliana ma la parola d'ordine, comunque, è non creare disagi alla cittadinanza. Intanto, 14 componenti della delegazione del movimento dei Forconi hanno trascorso la notte negli uffici di una commissione legislativa all'Assemblea regionale siciliana.

E oggi è prevista una nuova riunione tra il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, alcuni assessori, il Presidente della Serit Sicilia, Benedetta Grazia Cannata e la delegazione del movimento che chiedono federalismo fiscale, la defiscalizzazione dei carburanti e la sospensione dei pagamenti alla Serit.

I Forconi non intendono smobilitare fino a che non avranno avuto risposte e hanno deciso di mantenere alta la protesta anche dopo l'incontro di ieri con il presidente dell'Assemblea Francesco Cascio, che ha aperto sulle loro rivendicazioni e ha invitato il governo regionale a discutere col movimento dell'ampio quadro di problemi posti, dal prezzo dei carburanti alla riscossione delle cartelle esattoriali.

Ma in Italia tutto passa molto sottotono: se, infatti, la Sicilia è agitata da queste proteste, nel resto della Penisola poco ancora se ne parla. E magari lo si farà solo quando, come accaduto un mese fa, la loro protesta dilagherà anche nel resto del Paese.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il