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Prestiti a tasso zero: taeg, tan, clausole e cosa occorre controllare nel contratto

Prestiti a tasso zero: meglio valutare le condizioni e non farsi ingannare



Ottenere un prestito a tasso zero sembra impossibile occorre pertanto fare bene attenzione atan, taeg e le diverse clausole che i contratti propongono. Quando si stipula un contratto di credito al consumo, il primo elemento da considerare in fase di stipula del contratto è il taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale), il valore che esprime il costo totale del credito espresso in percentuale annua e che, per quanto riguarda i prestiti personali, costituisce il cosiddetto ISC (indicatore sintetico di costo).

Diversamente dal tan (Tasso Annuo Nominale), il taeg comprende non solo l’importo degli interessi applicati, ma anche tutti i costi che il richiedente deve pagare in relazione al contratto di finanziamento e dei servizi accessori.

Il consiglio è, dunque, di non lasciarsi affascinare dalle pubblicità che promettono prestiti a tasso zero ma che non corrispondo ad un reale costo zero del finanziamento. Altro elemento da considerare è il tipo di tasso e quanto incide l'Euribor e quanto lo spread.

Per tutelare chi richiede un prestito, la norma sul credito al consumo prevede che al richiedente venga fornito un apposito documento chiamato ‘Informazioni europee di base sul credito ai consumatori’ (modulo IEBCC o SECCI), contenente le condizioni offerte alla generalità della clientela nonché gli obblighi che il finanziatore s’impegna a rispettare. Importante poi, prima di firmare un contratto di prestito, è informarsi sulle clausole contrattuali e sulle condizioni dell’offerta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il