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Pensioni 2012: esodati, mobilità, precoci. Ma proteste anche da dipendenti pubblici e Polizia

Sindacati pronti a scioperare contro le pensioni



Dopo tassisti e benzinai sono pronti a scendere in piazza anche i sindacati, sorpresi e preoccupati dalle ultime posizioni espresse dal governo sui temi pensionistici e della specificità per le forze di polizia: questa la posizione dei sindacati di polizia che aderiscono a diverse sigle, Siap, Silp Cgil, Coisp, Anfp.

Secondi i sindacati, tre mesi fa il presidente del Consiglio Monti, nel presentare la manovra finanziaria ai sindacati di polizia e agli organi di rappresentanza militare aveva dichiarato, con enfasi inaspettata, che avrebbe tutelato la specificità degli operatori del comparto.

Sulle pensioni intenderebbe innalzare fino a tre anni il limite di età per accedere alla pensione di vecchiaia; innalzare il limite di età e ridurre la contribuzione figurativa per accedere alla pensione anticipata e, più in generale, determinare un peggioramento delle condizioni di accesso degli operatori alla pensione.

I poliziotti, dunque, scenderanno in piazza contro eventuali decisioni dettate unicamente dall'obiettivo di ridurre la spesa, che il governo sembra voler adottare anche a costo di provocare un pericoloso abbassamento dei livelli di sicurezza dei cittadini e degli operatori.

Proteste anche dalla categoria degli insegnanti precoci: per i nati nel 1952 la Riforma Fornero ha stabilito che chi matura i requisiti entro il 2011, potrà andare in pensione, mentre chi li matura nello stesso anno scolastico, ma nel 2012 potrà andare in pensione dopo sei anni.

La questione per gli insegnanti è semplice: gli insegnanti hanno una sola finestra di uscita per andare in pensione, il 1 settembre e ciò significa che aver messo come termine utile il 31 dicembre 2011, invece che il 31 agosto 2012, ha violato il diritto di pensione.

L’onorevole Manuela Ghizzoni (PD) spiega che 'esiste una specificità nel mondo della scuola ed è che per dare continuità didattica, la cessazione del lavoro per i pensionandi è condizionata dai ritmi scanditi dall’anno scolastico, ed è quindi vincolata un sol giorno: il 1 settembre per ogni anno. La riforma Fornero ha creato una disparità che bisogna sanare'. In attesa di novità, dunque, son tutti pronti alla protesta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il