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Spesometro 2012: come funziona con novità semplificazioni Monti

Come funziona il nuovo spesometro 2012



Il dl semplificazioni della riforma Monti, che ieri sera ha incassato la fiducia alla Camera, prevede novità per quanto riguarda il cosiddetto spesometro, strumento che insieme al redditometro e alle altre nuove misure previste avrà il compito di combattere a tappeto il fenomeno dell’evasione fiscale in Italia.

Lo spesometro, cioè la comunicazione delle operazioni Iva, nasce prevedendo una soglia minima di importo da comunicare di 25mila euro per il 2010 e di 3mila dal 2011 in avanti. Per le operazioni effettuate nei confronti di consumatori finali senza obbligo di fattura, la soglia è pari a 3.600 euro Iva compresa.

Torna poi l’elenco clienti fornitori ai fini dello spesometro, che perde la soglia dei 3mila euro per le operazioni tra soggetti Iva. Accogliendo le richieste degli operatori, il decreto sulle semplificazioni fiscali, approvato ieri dal Governo, prevede che dal primo gennaio 2012 la comunicazione delle operazioni Iva riguarda tutte le fatture emesse e ricevute come avveniva per il vecchio elenco clienti e fornitori.

Resta la soglia di 3.600 euro per le operazioni senza obbligo di fattura. Con l'eliminazione della soglia minima dello spesometro, si può evitare un'attività manuale molto impegnativa che finora occupava il lavoro di due funzionari esperti per complessive tre settimane di lavoro all'anno, secondo le stime Legacoop, e anche l'introduzione del tetto minimo di 500 euro, al di sotto del quale non dovranno essere comunicate le operazioni con imprese e professionisti dei Paesi black list significa due ore di lavoro in meno al mese. Il tutto per un vantaggio economico di 12.600 euro all'anno.


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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il