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Lusi e i soldi per il partito Pd: il racconto a Servizio Pubblico di Santoro

“Se parlo salta tutta la sinistra”: così Lusi da Michele Santoro



“Eseguivo quel che mi veniva ordinato. Se parlo salta la sinistra”: così dice  il senatore, ex Pd, Luigi Lusi, già tesoriere della Margherita, accusato di aver sottratto dalle casse della Margherita fondata da Francesco Rutelli una cifra di circa 18-20 milioni. Insieme a lui sono ora indagati anche i suoi familiari.

I sigilli sono stati apposti a cinque appartamenti che Lusi possiede a Capistrello (L'Aquila), ad un immobile ad Ariccia (Villa Elena) della quale risulta usufruttuaria Micol D'Andrea, moglie del nipote. Sotto sequestro sono finiti anche due milioni di euro rintracciati presso Allianz Bank.

I familiari finiti sotto inchiesta sono la moglie Giovanna Petricone (oltre tre milioni e 200 mila euro sui suoi conti), il cognato Francesco Giuseppe (un milione e 600 mila euro ricevuto dalla sorella e destinati ad una società canadese della quale è amministratore), e Micol D'Andrea, moglie di un nipote (gode dell'usufrutto della villa di Ariccia). I reati contestati, a seconda delle posizioni, vanno dalla ricettazione al riciclaggio fino all'intestazione fittizia di beni. 

Secondo i pm che si occupano dell’indagine, sono sostanzialmente provate sottrazioni dal conto Bnl della Margherita per circa 18 milioni di euro e sono ormai certe le ulteriori sottrazioni, per almeno 3,6 milioni di euro che emergono dalle dichiarazioni di un imprenditore che ha fatto dei lavori di ristrutturazione a Capistrello e Genzano, mentre ci sono ancora sospetti sul milione di euro prelevato in contanti e destinato come anticipo per l'acquisto della villa di Ariccia e circa 3,5 milioni di assegni liberi allo stato non ancora tracciati, più una serie di bonifici sospetti sui quali dovranno essere svolti approfondimenti.

Ieri sera, però, l'ex tesoriere è intervenuto nella trasmissione di Michele Santoro, ‘Servizio pubblico’, dove ha replicato alle accuse e ha detto: “Questa partita è molto più grande, questa partita fa saltare il centrosinistra. Tutti sapevano tutto. O, meglio, chi lo doveva sapere lo sapeva. Ho gestito 214 milioni di euro del partito e ne ho lasciati 20 in cassa. Facciamo finta che ne abbia presi 7, poi ho pagato 6 milioni di tasse e arriviamo a questi famosi 13 milioni. Ne rimangono altri 181. Dove sono finiti?”.

Su Francesco Rutelli, Lusi ha detto “Se ho finanziato Rutelli da quando è andato all'Api? La cosa incredibile è che se tu hai raccolto 100 lire per strada e te le tieni in tasca, poi ti metti pure a dire che è giusto restituire i soldi che trovi per terra e che non sono tuoi. Stai zitto, no? E invece lui parla. Ho mantenuto la cassa perché me l'hanno fatta mantenere, perché eseguivo ciò che mi veniva detto di fare”.

E ancora: “Se parlo succede un casino, nessuno è interessato a che io parli. E quando su di me uscirà fuori ulteriore merda, che servirà a screditarmi definitivamente, vedrà che non ci sarà più una domanda da porsi. Perché i revisori dei conti e il comitato di tesoreria hanno sempre fatto relazioni positive sui miei bilanci? Io ho sempre avuto uno scontro a viso aperto con Parisi, perché lui diceva che io facevo le cose sporche per Rutelli. Se uno pensa che ha un tesoriere furbetto prende delle contromisure, no?”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il