Mutui: migliori offerte marzo 2012 a tasso variabile durata 20 anni. Confronto tassi e condizioni

Scegliere i mutui a tasso variabile oggi: le migliori proposte



Secondo i dati diffusi ad inizio anno Crif, Assofin e Prometeia, bisognava attendere ancora fino al 2013 per vedere un leggero miglioramento per il settore dei mutui. In realtà, dopo mesi di andamenti del mercato finanziario altalenanti e di spread alle stelle, gli investitori sembrano tornati a puntare sul mattone e le richieste di mutui hanno ricominciato a salire.

Probabilmente la tendenza all’investimento nell’acquisto di una casa effettivamente si riconsoliderà nel 2013, ma in questo ultimo periodo le cose sembrano migliorare grazie soprattutto ai continui ribassi dello spread fra btp italiani e bund tedeschi che portano a tassi di interesse e rate più basse per i mutui.

Chi si accinge ad accendere un mutuo e cerca l’occasione migliore, è bene che sappia che forse al momento i più convenienti sono i mutui a tasso misto, ma che sono ancora decisamente poco richiesti, soprattutto rispetto ai variabili, che resta sempre il preferito perché gli Euribor sono in calo.

Oggi, i mutui a tasso variabile più convenienti non scendono al di sotto del 4,5%, rispetto al 6 dei fissi ed è per questo che restano ancora i più scelti. Per fare un esempio, chi chiede un finanziamento indicizzato a 20 anni per 100mila euro dovrà pagare inizialmente per un variabile 633 euro mentre per un fisso ne occorrono 728. A 30 anni gli importi scendono rispettivamente a 506 e 612 euro.

Un anno fa un tasso variabile sarebbe costato 530 euro a 20 anni (103 in meno rispetto a oggi) e 395 a 30 anni euro (-111 su oggi). Con il tasso fisso il costo sarebbe stato inferiore di 68 euro per il ventennale e di 82 euro per il trentennale.

Scegliere il tasso variabile rispetto al fisso comporta comunque sempre diversi cambiamenti di rata di cui essere consapevoli sin dall’inizio, soprattutto in questo momento, considerando che una volta passata la crisi, la rata indicizzata sarà destinata a salire il che per chi non può permettersi ‘sforamenti’ potrebbe essere un ricschio.

Per fare un solo esempio, se tra due anni l'Euribor tornasse al suo valore fisiologico del 3% un mutuo variabile a 20 anni acceso alle condizioni di oggi si attesterebbe al 6,5%, e la rata ventennale aumenterebbe di 156 euro, passando a 789 euro.

Il trentennale toccherebbe 668 euro, con un incremento di 163 euro e cadrebbe, dunque, la convenienza del variabile rispetto al fisso. Il motivo del rialzo dei tassi bancari è dovuto allo spread richiesto dalle banche e talvolta molto alto.

Tra i migliori mutui a tasso variabile a 20 anni per una somma di 100.000 euro, spicca quello offerto da Webank, che ha una rata di 595 euro e un tasso del 3,89%; a seguire troviamo l’offerta Bnl con una rata di 586 euro e un tasso del 3,91%; l’offerta Cariparma, che ha una rata di 584 euro e un tasso del 3,91%.

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di Marianna Quatraro pubblicato il