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Imu 2012: differenza con Ici per prima casa

Quanto costerà quest’anno l’Imu. Differenze rispetto all’anno scorso



Tutti pronti a pagare di nuovo l’Imu, l’imposta sulla prima casa abolita dal governo Berlusconi 2008, reintrodotta dal governo Monti col decreto ‘Salva-Italia’, che sostituirà l’Imu e che peserà non poco sulle tasche degli italiani, rappresentando una vera e propria stangata soprattutto per i proprietari di seconde e terze case.

Secondo alcuni calcoli, infatti, la nuova Im peserà almeno il doppio (+50%) sugli immobili, eccetto che sulle prime case abitate di chi ha figli a carico per cui valgono detrazioni. La prima rata dell’Imu andrà pagata entro il 16 giugno e sarà relativamente bassa, intorno al 4 per mille, ma sarà la seconda rata, quella di dicembre, ad essere più elevata e nel frattempo i sono quasi tutti pronti ad alzare le aliquote con le addizionali che finiranno nelle casse dei Comuni stessi.

Il proprietario pagherà a dicembre un conguaglio che in media sarà del 50% in più della rata di giugno. In base al decreto Salva-Italia lo Stato si prende il 50% del gettito derivante dalle abitazioni diverse dalla prima casa, ma le risorse che restano non bastano alle amministrazioni comunali e per questo aumenteranno l’Imu.

I Comuni hanno un margine sulle le aliquote, tra il 4 e il 7 per mille, e potrebbero andar molto più in alto sulle seconde case, con qualche sostanziale distinguo tra seconde case sfitte e seconde case affittate, fino al 10,7 per mille.

Più colpiti saranno gli abitanti delle grandi città e di quelle province che devono sanare i loro bilanci. Facendo qualche esempio di quanto costerà la nuova Imu città per città in base alle diverse aree del Paese, notiamo per esempio che a Milano, che deve recuperare 600 milioni di euro, resta invariata l’addizionale Irpef e l’aliquta al 4 per mille sulla prima casa, ma sulle seconde case l’aliquota arriverà al 9,6%. Misure di favore ci saranno solo per affitti e canoni concordati.

Le cifre sono le seguenti: per la prima casa 352 euro, per la casa in affitto 1325 euro, rispetto a 431 del 2011, un aumento del 207%; per una casa vuota 1325 euro, rispetto a 879 del 2011, un aumento del 50,8%. A Torino, invece, sono previsti aumenti anche per la prima casa con il 5 per mille, mentre per le seconde si arriva al 9,6.

Per quanto riguarda le cifre, per la prima casa si pagheranno 593 euro; per la casa in affitto 1523 euro, rispetto a 595 del 2011, un aumento del 156%; per una casa vuota 1523 euro, rispetto a 1407 del 2011, un aumento dell’8%. Spostandoci a Genova, per la prima casa si pagheranno 372 euro; per la casa in affitto 1230 euro, rispetto a 628 del 2011, un aumento del 96,6%; per una casa vuota 1230 euro, rispetto a 1268 del 2011, diminuzione del 3%.

A Bologna, per la prima casa si pagheranno 676 euro; per la casa in affitto 2321 euro, rispetto a 958 del 2011, un aumento del 142%; per una casa vuota 2321 euro, rispetto a 1942 del 2011, un aumento del 19%.

A Firenze per la prima casa si pagheranno 403 euro; per la casa in affitto 1448 euro, rispetto a 660 del 2011, un aumento del 119,4%; per una casa vuota 1600 euro, rispetto a 1337 del 2011, un aumento del 19,6%.

Nella Capitale, invece, dove servono grosse somme al Comune, l’aliquota sulla prima casa dovrebbe salire al 6 per mille. Nel 2013 partirà anche l’Imu sugli immobili ecclesiastici, concentrati in prevalenza nella Capitale. In generale per la prima casa si pagheranno 814 euro; per la casa in affitto 1793 euro, rispetto a 1605 del 2011, un aumento del 142%; per una casa vuota 1792 euro, rispetto a 1605 del 2011, un aumento dell’11,7%.

Grosse le differenze con Lecce, dove per la prima casa si pagheranno 112 euro; per la casa in affitto 593 euro, rispetto a 268 del 2011, un aumento del 121%; per una casa vuota 593 euro, rispetto a 521 del 2011, un aumento del 13,8%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il