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Tassa rifiuti Tarsu: ottenere rimborso iva. Come fare dopo sentenza Cassazione 2012

Al via i rimborsi Iva sulla Tarsu



La Tarsu, tassa sui rifiuti, non deve essere assoggettata a Iva.  Si tratta infatti di un'entrata tributaria che, in quanto tale, non può mai costituire il corrispettivo di un servizio reso: questo quanto stabilito dalla Corte di cassazione, con la sentenza 3756 del 9 marzo scorso, in aperto contrasto con la tesi espressa dal Dipartimento delle politiche fiscali, che aveva tentato di bloccare le istanze di rimborso dei contribuenti rilevando la continuità esistente tra la Tia1 (articolo 49, Dlgs 22/1997) e la Tia2 (articolo 238, Dlgs 152/2006).

La Corte ha sentenziato che la TIA1, così come la TIA2 o la Tarsu, è un tributo e non una entrata patrimoniale, come sostenuto erroneamente dall'Agenzia delle Entrate e, come tale, non assoggettabile all'IVA. Tutti i contribuenti, a partire da oggi, lunedì 12 marzo, fino alle le ore 10 del 30 marzo potranno richiedere il modulo IRT per il rimborso dell’IVA pagata sulla Tariffa rifiuti inoltrando la domanda allo Sportello del Contribuente via email a info@contribuenti.it.

Le richieste pervenute saranno valutate in ordine cronologico. L’istanza di rimborso (IRT) del 10% dell’Iva pagata sulla Tariffa rifiuti, mira a tutelare ed assistere i contribuenti che hanno pagato più del dovuto. L’Associazione Contribuenti Italiani stima che tra famiglie e imprese la P.A. dovrà rimborsare oltre 300 milioni l’anno.

Per le famiglie il rimborso è medio è di circa 520 euro, mentre per le imprese ammonta a circa 4.250 euro. Non riceveranno alcuna richiesta di rimborso i comuni che hanno mantenuto la Tarsu (Tassa sui rifiuti solidi urbani), non essendovi stata applicazione di Iva non vi è nulla rimborsare.

L’istanza di rimborso dovrà essere inviata al gestore del servizio pubblico che ha applicato la tariffa e addebitato l'Iva. Nel solo caso in cui la tariffa sia stata applicata dal Comune, l'istanza dovrà essere presentata a quest'ultimo. Trattandosi di un indebito oggettivo (si veda l'articolo 2033 del Codice civile), il termine di presentazione dell'istanza di rimborso dovrebbe essere di dieci anni dal pagamento

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il