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Sviluppo economico: piani Governo Monti. Incentivi, finanziamenti e pagamenti imprese

I programmi del governo per lo sviluppo di Italia



Dallo sviluppo della banda larga, alla seprazione Eni-Snam, ai pagamenti alle imprese dalla P.A: il piani del governo Monti per la ricrescita dell’Italia sembrano davvero ricchi e corposi. Ma la necessità attuale è quella di metterli in pratica.

A parlare dei prossimi impegni del governo che puntano allo sviluppo economico è stato proprio il ministro Corrado Passera, che punta soprattutto sulla banda larga. Secondo il ministro, infatti, “L'economia e la cultura digitale possono trasformare in realtà i sogni imprenditoriali di moltissimi giovani in gamba e con idee innovative.

Dobbiamo costruire le condizioni strutturali perché si creino crescita sostenibile e posti di lavoro e quindi favorire le aziende che si rafforzano e assumono attraverso un fisco premiale, rendere più efficienti gli incentivi all'innovazione, come stiamo per fare, rafforzare tutti gli strumenti concreti di supporto all'internazionalizzazione, allentare la stretta creditizia, dove il rafforzamento del Fondo centrale di garanzia e il volano di 20 miliardi di finanziamenti che mobiliterà verso le pmi è stato solo un primo passo, ridurre i costi dell'energia con la nuova politica energetica nazionale, ridurre gli oneri e i tempi burocratici con le semplificazioni”.

Tra i principali impegni del governo spicca quello della banda larga, perché è diventato necessario superare il digital divide degli italiani, con collegamenti per tutti almeno di 2 megabit entro il 2013. Per raggiungere questo obiettivo, il governo ha stanziato dei fondi per le regioni meridionali, recuperando 700 milioni legati all'Europa e sarà poi necessario accelerare gli investimenti sulla fibra ottica sia nella rete di base sia in quella che arriva all'interno degli edifici. Il ministro Passera assicura che la spinta del governo per estendere in modo generalizzato la fibra “è molto forte”.

Spazio poi alla ridefinizione del sistema degli incentivi alle imprese. Passera assicura: “Lo approveremo entro poche settimane. La numerosità di leggi e leggine più o meno legate a innovazione e ricerca è troppo vasta e si disperde in mille rivoli. Le procedure sono spesso lunghe, farraginose, discrezionali. Vogliamo sostituire quasi tutte queste leggi con una che prevede meccanismi automatici di credito di imposta per la ricerca e l'innovazione”.

Per quanto riguarda poi la questione dei pagamenti della P.A, il ministro Passera assicura che “Nel decreto cresci-Italia abbiamo messo a disposizione quasi 6 miliardi proprio per dare un primo sollievo per ridurre lo scaduto delle amministrazioni centrali”.


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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il