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Mutui 2012: prezzi case più basse, ma rate più alte. Confronto tasso fisso e variabile differenza

Quanto costano oggi i mutui e differenze rispetto a 2011



Nonostante una lieve ripresa del mercato del mattone rispetto agli ultimi mesi del 2011, comprare una casa costa ancora moltissimo oggi. Colpa non dei tassi applicati ma delle rate che crescono per i tassi applicati dalle banche.

Comprare con un finanziamento una casa in una grande città comporta un aumento del 6% della spesa mensile necessaria per pagare una rata a tasso fisso e del 16% in più se si sceglie il tasso a variabile.

A Milano le due percentuali salgono rispettivamente al 10 e al 20%, a Roma sono invece di quasi il 7% e di oltre il 17%, il che tradotto in cifre significa pagare a Milano per un prestito ventennale una maggiorazione di ben 269 euro a tasso variabile, arrivando ad una rata di 1.541 euro, rispetto ai 1.271 del 2011, e di 161 a tasso fisso rispetto allo scorso anno, arrivando ad una rata di 1.745 euro rispetto ai 1.1.584 del 2011.

Nella capitale gli aumenti sono invece rispettivamente di 236 e 114 euro. Queste le differenze principali che emergono considerando il costo di un'abitazione di 80 metri quadrati in un'area semicentrale e ipotizzando un finanziamento a copertura del 60% del prezzo.

Spostandoci a Bari, invece, la rata del mutuo a tasso variabile arriva a costare 903 euro, rispetto ai 63 del 2011; per il fisso si pagano 1.023 euro, rispetto ai 950 del 2011. Valori decisamente minori a Parremo, dove per una rata di mutuo a tasso variabile si spendono 653 euro, rispetto ai 566 del 2011, mentre per il fisso di pagano 739 euro, rispetto ai 705 del 2011.

Bisogna inoltre considerare che il valore di Ltv (loan to value, cioè la percentuale tra prestito e valore della garanzia) ottenibile oggi è diminuito drasticamente, sia perché le banche hanno ristretto i criteri di erogazione del credito sia perché le perizie fatte dai tecnici di loro fiducia sono estremamente prudenti. Quello che conta non è il prezzo pagato dal debitore ma il valore che gli istituti otterrebbero se dovessero mettere la casa all'asta nel caso vi fossero problemi di solvibilità, cosa non poco.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il