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Azioni con i migliori dividendi 2012: mercati emergenti, settore informatico ed energia

I dividendi del 2012: le azioni migliori su cui puntare



Mercati emergenti, Apple e settore hi-tech, energia: sono queste le azioni che potrebbero assicurare i migliori dividendi 2012. Se il 2011 è stato un anno di rendimenti ottimi per i dividendi, secondo gli esperti di Jp Morgan private bank, come riporta Corriereconomia, le cospicue posizioni di cassa favoriscono la sostenibilità della crescita futura dei dividendi, perchè “La liquidità nei bilanci societari è ai massimi degli ultimi decenni e i bassi livelli di payout ratio offrono alle società l'opportunità di accelerare la restituzione del capitale tramite il pagamento dei dividendi”.

Si tratta di una strategia che, secondo Manu Vandenbulck, senior investment manager del team high dividend di Ing im, potrebbe portare allo sbarco di Apple e altri giganti dell’hi tech a fare il loro ingresso tra i pagatori di dividendi. La classifica del dividend yield si apre con gli Usa e il Giappone, per poi passare dai paesi Emergenti (2,7%) e arrivare all’Europa, titolare dei prezzi più depressi e, quindi, del rendimento per dividendo più elevato (4%).

Anche il Sud America è un mercato dove si muovono pagatori sempre più affidabili di cedole, spesso rappresentati da società impegnate sui mercati interni. Guardando , per esempio poi, al settore energia, l’Amministratore Delegato Snam, Carlo Malacarne, ha spiegato che “In un contesto europeo in fase di evoluzione, il Piano Strategico 2012-2015 di Snam crea le condizioni per candidare Snam a divenire uno dei principali operatori infrastrutturali integrati a livello europeo, in linea con gli sviluppi legislativi, della regolazione e con le aspettative degli stakeholder del sistema gas.

L’alleanza strategica siglata con Fluxys e la recente acquisizione di quote di partecipazione nell’Interconnector rappresentano i primi passi di uno sviluppo che consentirà la creazione del corridoio per il transito del gas dal sud verso il centro e il nord Europa, con l'Italia in qualità di hub.

La nostra capacità di creare valore, unitamente alla stabilità del nostro modello di business e alla solida struttura del capitale, ci consente di confermare la nostra politica di dividendi che prevede per il 2012 un aumento del 4% del dividendo per azione, in linea con il nostro impegno per un'attrattiva e sostenibile remunerazione dei nostri azionisti”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il