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Pirateria Online: AGCOM promette legge ancora più severa per violazione copyright e diritto d'autore

Diritto d’autore: l’Agcom pronta a misure più severe



L’Agcom sempre più decisa a combattere la pirateria online: dopo la chiusura di siti come Megavideo, da parte dell’FBI americana, e in Italia dei siti ScaricoLibero e FilmGratis, entrambi specializzati nella distribuzione di link a materiale illecito in modalità streaming, l’Agcom promette nuove leggi, sempre più rigide, contro la violazione del diritto d’autore e del copyright.

Le modifiche allo studio riguarderebbero la riduzione della durata del procedimento contro i siti (il mini processo con cui Agcom stabilirà se il sito è pirata, in base a una segnalazione degli aventi diritto), rispetto ai 30 giorni previsi in bozza, contro i siti.

Calabrò, inoltre, intende rendere più efficace l’azione contro i siti esteri e contro quelli recidivi reinserendo la possibilità di oscurare i siti esteri. Calabrò ha, infatti, detto che “forse era meglio la precedente bozza, dove infatti l’Autorità si arrogava il potere di oscuramento di siti, imponendolo ai provider.

In base all’attuale bozza, invece Agcom può solo multare (fino a 250 mila euro) i siti italiani e segnalare quelli esteri ai provider (non sarebbe un ordine di oscuramento, quindi, ma come un consiglio).

Agcom può inoltre chiedere agli hosting provider di rimuovere certi contenuti dai siti ospitati sui server”. Se il potere di oscurare il sito sarà confermato, il rischio di falsi positivi si estenderà anche a quelli esteri e, inoltre, si rischia che verrebbero incaricati i provider del ruolo di poliziotti della Rete e li si obbligherebbe ad analizzare il traffico internet.

Il Garante per le Comunicazioni può oscurare i siti responsabili di"violazioni sistematiche del diritto d'autore e può mettere nel mirino le società stesse che forniscono connessioni a Internet. Queste società dovranno impedire ai clienti la visione dei siti fuorilegge anche quando situati all'estero.

A queste conclusioni arriva Valerio Onida, come lui stesso firma all'ultima riga del testo. A chiedere il parere di Onida, ex presidente della Consulta, èlo stesso Garante per le Comunicazioni (AgCom) pronto a norme stringenti sulla Rete e il diritto d'autore.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il