BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni integrative 2012: novità dal Governo Monti. Quali scegliere?

L’importanza della pensione integrativa: le novità per i giovani



Se le questioni ancora aperte sul capitolo pensioni continuano a tenere banco nel governo e si preparano a subire modifiche con la riforma Lavoro Fornerno-Monti, si torna a parlare anche di pensioni integrative, rivolgendosi soprattutto ai più giovani.

Se, infatti, non ci si adopera per la costituzione di un fondo pensioni integrativo che permetterà una volta in pensione di mantenere lo stile di vita attuale, la situazione potrebbe pesare.

Nel 2012 l’impegno del governo dovrebbe concentrarsi anche sulle pensioni integrative, le forme previdenziali da affiancare al pilastro obbligatorio in modo tale da ottenere un saggio di sostituzione (rapporto tra ultimo stipendio e assegno pensionistico) più alto al momento di uscita dal mercato del lavoro. Una volta in pensione, l’ammontare della quota mensile che verrà percepito dipende principalmente da due fattori: il periodo di tempo per il quale si è versata una certa quota mensile, e il capitale maturato nel momento in cui si decide di godere della propria pensione.

La pensione integrativa, una volta che verrà percepita, offre la possibilità di optare per una rendita mensile fissa piuttosto che per l’incasso dell’intero ammontare maturato del coefficiente di rivalutazione che comunque permetterebbe a chi ne avesse necessità di disporre di una immediata liquidità; e la reversibilità.

La pensione integrativa prevede che in caso di decesso del titolare della pensione essa venga corrisposta ad una terza persona indicata dal titolare stesso nel contratto. Le novità più interessanti che riguardano i giovani potranno riguardare le agevolazioni fiscali per spingerli ad aderire a una forma di previdenza integrativa (fondi negoziali di categoria, fondi pensione aperti o piani individuali pensionistici) trasferendo una quota del Tfr (Trattamento fine rapporto) maturato ma anche liquidità aggiuntiva, utile per costruire un gruzzolo pensionitico da aggiungere a quello della pensione obbligatoria.

Nei casi in cui i giovani decidessero di aderire a fondi pensione potrebbe, dunque, scattare una riduzione dell'aliquota contributiva. Ma toccherà ad una Commissione di esperti, composta da rappresentanti degli enti previdenziali e delle Authority di vigilanza del settore, valutarne la praticabilità e l'eventuale portata.

Ciò che al momento risulta certo è che nel settore si registra una continua crescita dei Pip, piani individuali pensionistici offerti dalle compagnie assicurative, definiti terzo pilastro, per distinguerli dal secondo pilastro previdenziale dei fondi pensione aperti e fondi negoziali di categoria. In generale, comunque, le offerte per le pensioni integrative possono essere richieste e visionate presso banche e assicurazioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il