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Esodati: pensioni modificate con riforma del Lavoro. Novità in discussione. Cosa cambia

Questione esodati: cosa chiedono. Le risposte del ministro Fornero



Gli esodati rappresentano una categoria di lavoratori, insieme a quella dei precoci, per cui molto si sta discutendo e per cui le novità, saltate nella Riforma pensioni prima e nel Milleproroghe dopo, dovrebbero arrivare con la Riforma del Lavoro, che il governo assicura dovrebbe arrivare entro il 23 marzo.

Gli esodati sono quei lavoratori che in cambio del licenziamento volontario avrebbero ricevuto dall’azienda per cui avevano prestato lavoro un incentivo che li avrebbe accompagnati all’erogazione dell’assegno e di vivere dignitosamente fino ad allora.

Poi, la riforma delle pensioni, entrata definitivamente in vigore dopo che anche il decreto Milleproroghe è stato convertito in legge, ha cambiato le regole, facendo anche temere a questi lavoratori di rimanere senza lavoro e senza pensione. Ora gli esodati chiedono che chi abbia sottoscritto un accordo ufficiale possa accedere al trattamento pensionistico secondo i criteri precedenti, attraverso una deroga.

Per ‘salvare’ gli esodati, secondo Alessandro Costa, ex dirigente Telecom e referente di un nutrito gruppo di esodati che hanno scritto alle più alte cariche istituzionali e al Parlamento , basterebbero 34 milioni euro, 8,5 milioni all'anno per 4 anni. Ieri ministro del lavoro Elsa Fornero ha riportato i punti chiave della trattativa in corso, facendo riferimento proprio al problema dei cosiddetti esodati, e ha detto: “Monitoriamo la situazione, consapevoli di situazioni di sofferenza, auspicando una soluzione normativa al problema di questi lavoratori.

I numeri sono stati anche superiori a quelli preventivati. Spero di riuscire a dare una normativa in tempi abbastanza brevi, al momento siamo stati impegnati soprattutto sulla riforma del mercato del lavoro".

Il capogruppo del Pd nella commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, dopo l’intervento del ministro Fornero ha commentato: “Abbiamo apprezzato le parole pronunciate dal ministro al Senato a proposito dei lavoratori che si trovano in situazioni di sofferenza a seguito della riforma delle pensioni. Si tratta di una importante conferma rispetto a quanto abbiamo a sostenuto sin dall’inizio. Siamo sempre stati convinti del fatto che si rendesse necessario apportare ulteriori correzioni alla recente riforma della previdenza, a partire dai problemi che riguardano i lavoratori in mobilità, coloro che si sono licenziati individualmente o che si trovano nella condizione di ‘esodati’.

Del resto, gli ingenti risparmi che si sono realizzati con la riforma delle pensioni possono, in quota parte, essere destinati a queste correzioni e anche a finanziare i nuovi ammortizzatori sociali. Continueremo la nostra battaglia fino a quando le parole del ministro non si tradurranno in un provvedimento di legge specifico che sia in grado di risolvere queste importanti problematiche sociali”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il