BusinessOnline - Il portale per i decision maker




Btp Italia: rendimenti e costi commissioni. Prima asta tra il 19 e il 22 marzo

Al via dal 19 marzo la prima emissione: cosa offre il nuovo Btp Italia


La prima emissione in calendario è prevista da lunedì 19 marzo a giovedì 22 marzo, protagonista dell’asta è il nuovo Btp Italia, investimento di medio termine nato per i piccoli investitori che prevede una remunerazione sempre allineata al costo della vita, perché indicizzato all'inflazione, in particolare all'indice Foi senza tabacchi, con cedola semestrale, indicizzata all'indice Foi ex-tabacchi del semestre di competenza, corrisposta in via posticipata, e calcolata moltiplicando il tasso cedolare semestrale reale fisso (tasso cedolare reale annuo diviso due) per il capitale rivalutato.

Il Foi viene tra l'altro utilizzato come base per l'adeguamento degli affitti o degli assegni di mantenimento ed è più specifico dell'Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), il cui paniere rappresenta i consumi di una famiglia italiana media e comprende, quindi, anche quelle la cui persona di riferimento sia ad esempio un libero professionista o un pensionato. La sottoscrizione, oltre che in banca, potrà essere fatta online.

Il taglio minimo è di mille euro. Poiché è l'unico titolo di Stato che non viene messo all'asta in modo tradizionale, ma collocato dal Tesoro tramite la piattaforma Mot, chi prenota il titolo all'emissione ha la sicurezza di potersi aggiudicare sempre il quantitativo richiesto.

Il titolo prevede un tasso reale minimo garantito che verrà comunicato al momento dell'annuncio del collocamento, al quale sarà aggiunto poi il tasso di inflazione calcolato dall'Istat sulla base dell'indice Foi senza tabacchi. Il tasso reale definitivo verrà comunicato al termine dei giorni di sottoscrizione di ciascun collocamento e potrà essere uguale o superiore al minimo garantito.

Il Tesoro, per invogliare i piccoli risparmiatori a sottoscrivere il titolo, ha previsto anche un premio di fedeltà nella misura del 4 per 1000 lordo sul valore nominale dell'investimento per tutte le persone fisiche che acquistano i Titoli di Stato al momento dell'emissione e li detengono fino alla scadenza.

Maria Cannata, direttore del debito pubblico del Ministero dell'Economia, spiega che per il Btp Italia, l'idea è di non porre limiti alla domanda “quello che il risparmiatore chiede verrà sicuramente soddisfatto. Non ci sono tetti e questa è una forma di certezza che ha il risparmiatore.

Non è detto che sia sempre così quando si prenota un titolo in asta, perchè dipende dalla banca, che può partecipare o meno all'asta, o che, anche se non partecipa, può affidare il mandato a un altro intermediario per la sottoscrizione. Qualche volta possono esserci delle sorprese e non si riesce ad avere esattamente quello che si era sperato.

Questo, insieme al prezzo pari a 100, che non crea incertezze riguardo a quanto dovrà essere ritirato dal conto corrente, è un elemento che dà sicurezza al risparmiatore e che pensiamo possa essere apprezzato. Per il risparmiatore è prevista inoltre una protezione totale in caso di deflazione: è totale e non c’è negli altri titoli indicizzati all'inflazione.

C’è sul capitale a scadenza, ma non c’è sul valore corrisposto della cedola sull'interesse semestrale, perchè se per caso l'indice scende in un semestre l'importo della cedola che viene corrisposto ne risente, diventa un pò di meno. Noi invece abbiamo previsto in questo caso che ci sia un pavimento, e quindi se dovesse esserci un periodo di deflazione, con il capitale che non si rivaluta ma si svaluta un pò, il parametro minimo diventa uno e quindi rimane un valore alla pari”.




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il 16/03/2012 alle ore 07:08