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Imu seconde case: calcolo Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Lecce, Firenze

Quanto costerà l’Imu sulle seconde case?



Se l'Imu prima casa rappresenterà un costo notevole che le famiglie italiane dovranno sostenere, a causa delle tasse comunali applicate alle aliquote di base dell’imposta municipale unica e nonostante le detrazioni possibili, la vera e propria stangata sarà rappresentata dalla tassa sulla seconda casa.

Alle aliquote base, 0,4% per la prima casa e 0,76 per gli altri immobili, i sindaci stabiliranno un aumento generalizzato ed entro il 30 giugno saranno fissate le aliquote di tributi e addizionali. A Roma, per esempio, i cittadini, secondo le stime, pagheranno 1,5 miliardi di Imu e il sindaco Alemanno ha precisato che sulla seconda casa aumenterà dello 0,3% e sarà portata all’ 1,06%, ovvero al massimo.

Diversa la situazione a Milano, dove l’aliquota sulla prima casa sarà la minima possibile, mentre sarà decisamente più alta sulla seconda. A Torino l’aliquota Imu crescerà al 6 per mille per avere un gettito paragonabile all'ex Ici. Per avere con l’Imu un gettito paragonabile all'ex Ici, il Comune aumenterà le aliquote base, 4 per mille sulla prima casa e 7,6 per mille sulle seconde e le previsioni indicano un valore dell’Imu di poco superiore ai 250 milioni di euro, previsione prudente tenendo conto degli sgravi sulla prima casa e dello sconto per i figli a carico.

Aumenti in vista a Genova, dove il Comune sta valutando un incremento sulla prima casa, dallo 0,4 allo 0,5%, e sulla seconda dallo 0,76 all’1,06%, mentre a Bologna per la prima casa l’aliquota sarà ferma a quella base e quella, invece, sulla seconda sarà portata alla massima dell’1,06 con sconti per i canoni concordati.

A Firenze i cittadini per la prima casa pagheranno meno rispetto all’ultima Ici, che nel 2007 era allo 0,6%; per le seconde e terze case affittate, invece, l’Imu sarà allo 0,99%, mentre per le seconde e terze case sfitte è al massimo, 1,06%. A Lecce per le seconde case sfitte, poi, si pagheranno 593 euro. La dichiarazione Imu dovrà essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sorge il presupposto impositivo.

La prima scadenza da segnare in calendario è quindi quella del 30 giugno 2013, dopo di che il modello sarà da presentare l'anno dopo ogni cambio rilevante nella situazione del proprietario, per esempio a causa della vendita di un immobile. Per l'acconto di giugno i contribuenti dovranno calcolare quanto versare sulla base dell'aliquota di partenza dello 0,4% (0,76% dalla seconda abitazione in poi), senza tenere conto delle eventuali variazioni dei sindaci.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il