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Pensioni 2012 calcolo con novità e spiegazioni aggiornate con circolari Inps. Chi può andare

Pensioni 2012, tempi e calcoli con nuove circolari Inps



Sin dall’insediamento del nuovo governo tecnico di Mario Monti il nodo pensioni è stato uno dei più difficili da sciogliere e ora le nuove circolari Inpas arrivano a chiarire gli ultimi punti rimasti magari poco chiari.

Innanzitutto è bene sottolineare che dal primo gennaio 2012 non si applicano più le finestre di accesso alle pensioni di vecchiaia e anticipata, per cui la pensione di vecchiaia partirà dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale l'assicurato ha compiuto l'età pensionabile, o se a tale data non risultino soddisfatti i requisiti, dal primo giorno del mese successivo a quello in cui i requisiti vengono raggiunti.

La decorrenza per la pensione anticipata, invece, è solo dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Coloro che hanno meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, possono optare per il calcolo della pensione con sistema totalmente contributivo se al momento dell'opzione hanno 15 anni di contributi di cui almeno cinque nello stesso sistema.

Per loro l'accesso alle pensioni di vecchiaia e anticipata avverrà con i requisiti previsti per coloro che hanno anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. Per quanto riguarda l'accesso alla pensione di vecchiaia è necessaria un'anzianità contributiva minima pari a 20 anni.

Dal primo gennaio 2012, coloro cui il primo accredito contributivo decorre dal primo gennaio 1996 hanno diritto alla pensione di vecchiaia a 70 anni di età e con cinque anni di contribuzione effettiva, a prescindere dall'importo della pensione. Per i cinque anni di contribuzione si utilizza quella effettivamente versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto) con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.

Anche le pensioni di invalidità saranno sottoposte alle novità della riforma e stesso discorso vale per la liquidazione del supplemento di pensione. Per quanto riguarda, invece, la pensione anticipata, per il raggiungimento dei nuovi requisiti contributivi, 42 anni e un mese per gli uomini e 41 anni e un mese per le donne, bisognerà calcolare la contribuzione versata o accreditata in favore dell'assicurato, quindi anche malattia e disoccupazione e sarà necessaria la maturazione dei 35 anni di contribuzione, in base alla normativa precedente.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il