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Riforma del lavoro 2012 Fornero-Monti: contratti e ammortizzatori. Novità per precari

Le novità in discussione contratti e sistemazione precari della Riforma lavoro 2012



Le imprese che assumono con contratti a tempo indeterminato riceveranno un premio cosiddetto di stabilizzazione, mentre l'apprendistato punta a diventare il contratto dominante per l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, partite Iva e collaborazioni a progetto verranno, pian piano, disincentivate.

Il governo mira a ordinare le tipologie contrattuali disincentivando, dunque, in particolare l'uso del contratto a termine (con un aumento della contribuzione dell'1,4% sulla retribuzione da destinare al fondo per il reimpiego), sul contratto a progetto è previsto un ulteriore aumento dell'aliquota contributiva previdenziale (per avvicinarla a quella del lavoro dipendente) oltre a una stretta sulla possibilità di utilizzarlo.

Sarà limitata inoltre la possibilità del committente di recedere dal contratto prima del termine, mentre si rafforza il contratto di apprendistato valorizzandone il contenuto formativo.

Si punta dunque ad un riequilibrio contrattuale soprattutto per sostenere l’ingresso dei precari nel mondo del lavoro ‘stabile’. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha illustrato inoltre la sua proposta sui licenziamenti. L’idea della Fornero sarebbe quella di far valere il diritto al reintegro nel posto di lavoro previsto dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori solo nel caso dei licenziamenti discriminatori.

Per quelli per motivi economici dovrebbe essere previsto solo un indennizzo, mentre per quelli disciplinari potrebbe essere il giudice a decidere se il lavoratore debba essere reintegrato o indennizzato, sul modello tedesco.

La Fornero ha parlato, inoltre, di un tetto al risarcimento in caso di reintegro, che dovrebbe essere di 24 mesi e si sta anche valutando come instaurare una procedura d'urgenza per i processi in materia di licenziamento e si valuta anche per i nuovi ammortizzatori l'allungamento del periodo di transizione, che quindi andrà oltre il 2015.

Tutte le procedure di licenziamento individuale verrebbero, comunque, sottoposte al controllo dei sindacati. In discussione poi la nuova assicurazione sociale per l'impiego, Aspi, che sostituirà l'attuale mobilità e cassa integrazione ordinaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il