BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Mutui 2012 Marzo-Aprile: tassi interessi rate più bassi per spread btp-bund minori

Mutui: torna la voglia di investire nel mattone ma tassi bancari ancora alti



Lo spread tra Btp italiani e Bund tedesco cala e calano anche le rate dei mutui. L'iniezione di liquidità della Banca centrale europea (Bce) ha manifestato i propri effetti e i tassi Euribor sono improvvisamente scesi fino a tornare vicini ai minimi storici di due anni fa, basti pensare che giovedì scorso la scadenza a un mese è scesa fino allo 0,46% (era arrivata poco sotto lo 0,4% nel marzo 2010) e quella a 3 mesi allo 0,86% (0,63% il record), mentre solo nove mesi fa entrambi i tassi, che servono per determinare le rate dei mutui variabili, erano sopra l'1% e tutti cercavano di valutare l'impatto di nuovi rialzi.

L’Euribor, dunque, torna ai minimi e gli italiani tornano a voler investire nel mattone. In linea generale, è possibile stimare un risparmio di almeno il 5% rispetto alla scorsa estate, che tradotto in termini pratici significa che se se per un mutuo a 20 anni da 100.000 euro si pagava 538 euro su base mensile ora il costo scende a 510 euro circa.

Ma se da un lato c’è stato il calo dei tassi Euribor, dall’altro sono però aumentati gli spread bancari a seguito della recente crisi finanziaria e si calcolano rincari compresi tra i 12% e il 16%. Tuttavia, alcuni istituti stanno già rivedendo gli spread portandoli su livelli più competitivi, in modo da creare concorrenza sul mercato e cercar di dar vita ad un effetto domino che questa volta però funzioni in maniera decisamente opposta all’anno scorso, quando tutte le banche portavano al rialzo i loro tassi.

Questa situazione di convenienza non vale per chi sceglie prodotti di nuova stipula: chi si è recato in banca negli ultimi mesi si sarà certamente reso conto che i tassi non si sono certo ridotti, anzi.

Se la scorsa estate un variabile si poteva avere, secondo le rilevazioni del broker Mutuionline, versando 530 euro al mese per ogni 100mila euro presi a prestito, oggi servono almeno 594 euro nonostante la discesa dell'Euribor, un rincaro di circa il 12%, che diventa addirittura superiore al 16% quando si considera un prestito a rata fissa (passato da 617 a 718 euro nello spazio di 9 mesi).

Questa situazione è dovuta, come prima accennato, al fatto che se da una parte la crisi finanziaria ha favorito il calo dei tassi di base (Euribor e anche Irs), dall’altra ha provocato l'impennata dei ricarichi applicati dalle banche che probabilmente torneranno a scendere solo nei mesi prossimi.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il