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Pensioni 2012: lavoratori che possono uscire con le stesse regole, età e condizioni 2011

Nuovo sistema pensioni 2012: chi può uscire prima



Sono diverse le novità pensioni entrate in vigore dal primo gennaio 2012, a partire dal nuovo sistema contributivo pro rata esteso a tutti, il che significa che l’ammontare della pensione sarà calcolata sulla base dei contributi versati e non sulla media degli ultimi redditi dichiarati prima di mettersi a riposo.

Fino a oggi, invece, i lavoratori più anziani (che nel 1995 avevano più di 18 anni di carriera) mantenevano il vecchio e più vantaggioso metodo retributivo. L’entrata in vigore del contributivo pro rata per tutti sarà graduale e riguarderà soltanto la parte di pensione maturata dal 2012 in poi.

Dal primo gennaio 2012, inoltre, l’età minima per le donne è di 62 anni, da 60 per le dipendenti private e 61 per quelle pubbliche, mentre per gli uomini è salita da 65 a 66 anni. Scomparse, inoltre, le finestre e previsto un adeguamento a 66 anni dell’età pensionabile delle donne a quella degli uomini entro il 2018.

La riforma sulle pensioni prevede, però, anche un’eccezione ai trattamenti di anzianità: per chi entro il 2012 ha maturato 35 anni di contributi e che, prima dell’entrata in vigore del decreto, avrebbe avuto i requisiti per il trattamento pensionistico, sarà possibile andare in pensione anticipata anche con un’età anagrafica minima di 64 anni.

Le donne, inoltre, anche quando nel 2018 la loro età di pensionamento sarà equiparata a quella degli uomini (66 anni), potranno uscire a 64 anni solo se prima del 31 dicembre del 2012 avranno maturato 20 anni di contributi con 60 anni di età.

Potranno godere, inoltre, delle precedenti normative pensionistiche lavoratrici in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità; lavoratori che, alla data del 4 dicembre 2011, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore; avoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione; lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 hanno in corso l'istituto dell'esonero dal servizio.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il