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Riforma Fiscale2012 Monti:meno tasse e più incentivi famiglie.Iri imprese ma non cambia Irpef e Irap

Le novità fiscali per le imprese: cosa prevedono



Si parla in questi giorni molto del ritorno dell’Ici sulla prima casa, diventata Imu e che presenterà un conto abbastanza salato ai cittadini italiani, soprattutto per quanto riguarda seconde e terze case; ma arrivano anche nuovi rincari e nuove tasse anche i propri prodotti finanziari, senza considerare la partita ancora aperta sull’aumento dell’Iva al 23% che potrebbe scattare dal prossimo mese di ottobre. In questo contesto che penalizza il cittadino, però, il governo assicura un calo del pagamento delle tasse grazie ai proventi della lotta all'evasione e alle risorse che potrebbero arrivare anche dalla revisione della spesa, la cosiddetta Spending Review.

La novità è contenuta nella nuova delega della riforma fiscale e prevede, appunto, un fondo per la riduzione delle imposte, la prima toccherebbe l’Irpef e quindi la riduzione delle imposte dirette per spostare il peso sulle imposte indirette, quelle sui consumi e sui patrimoni.

La nuova delega fiscale contiene anche la cosiddetta Iri (imposta sul reddito imprenditoriale) per le imprese e insieme alla sostituzione dell'imposta sul reddito delle società con l'imposta sul reddito imprenditoriale, c'è la revisione sistematica dei regimi fiscali e l'attesa norma sull'abuso di diritto.

L’Iri nasce con l’intento di separare il reddito di impresa da quello dell’imprenditore, sostituendo di fatto l’Ires con l’Iri, che sarà applicata a tutte le attività di impresa dove il reddito che l’imprenditore percepisce dall’impresa come remunerazione sarà sottoposto all’Irpef, che manterrà la sua progressività. La doccia fredda per le imprese sarà però rappresentata dalla non abolizione, tante volte annunciata, dell’Irap (imposta regionale sulle attività produttive), che non verrà tagliata.

Non è possibile, infatti, rinunciare al gettito di 35 miliardi di euro destinato alle regioni per finanziare la sanità e stesso discorso varrà per l’Irpef. Prevista, inoltre, la revisione di alcune imposte tra cui:sulle concessioni governative, di bollo, ipotecarie e catastali. Si va incontro, infatti, a una profonda riforma del catasto che dice  addio ai vani e accoglie i metri quadri.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il