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Aumento prezzo benzina e petrolio Marzo 2012: azioni italiani su cui investire. Consigli gestori

Sale il prezzo della benzina, gli italiani pagano sempre più e i titoli legati al barile crescono



La benzina vola a due euro e supera il record storico del 1977, in una corsa senza freni della verde (+18% da gennaio 2011) e del gasolio (+25,4%). Secondo le stime, i rialzi costeranno quasi 400 euro all'anno a famiglia e scoppia la rivolta tra gli automobilisti.

Decisamente più soddisfatto, invece, è il fisco: le tasse pesano più del 50% sul prezzo alla pompa e tra gennaio e febbraio, malgrado un calo del 9,6% dei consumi, il caro-pieno ha regalato all'erario un miliardo di entrate in più rispetto al 2011.

I due euro per la benzina sono il risultato di una serie di tasse stabilite dall'erario, giacchè il 52% del prezzo della verde, 1 euro al litro circa, e il 56% di quello del gasolio sono tasse, soldi pagati dai cittadini italiani e che finiscono nelle casse dello Stato.

Se poi passiamo in rassegna l'elenco dei balzelli legati al pieno ci rendiamo conto che paghiamo due euro di benzina per motivi assurdi, per esempio, paghiamo 1,03 millesimi di euro al litro per finanziare, 77 anni dopo, la guerra d'Etiopia; 7 millesimi per la crisi del Canale di Suez finita nel 1956; e ancora paghiamo per sovvenzionare fondi creati per catastrofi naturali e terremoti di decine e decine di anni fa, dal Belice (5 millesimi di euro) all'Irpinia (3,8 centesimi); 4 i centesimi in più che paghiamo per fronteggiare l'emergenza immigrati dalla Libia; due per il contratto degli autoferrotranvieri del 2004; e altri due stabiliti dal decreto Salva Italia del governo Monti per finanziare i trasporti pubblici locali.

A pagarne le spese ovviamente gli italiani, che comprano la benzina più cara d'Europa, a guadagnarci, invece, insieme all’Erario ci sono anche le grandi compagnie petrolifere e gli Stati produttori, dall'Eni, all'americana Exxon.

Secondo alcuni esperti di JP Morgan, il continuo rialzo del prezzo del barile giova alle quotazioni dei titoli che appartengono a settori come l’energia, le costruzioni, i materiali di base, l' industria, e anche ad alcuni marchi del consumo globale, come Nestlé, L’Oréal e Ppr. Tra le migliori azioni italiane spuntano quelle di Autogrill, Snam Rete Gas e A2A.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il