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Riforma fiscale 2012 Monti: novità tasse e agevolazioni

Le novità della Riforma fiscale 2012: venerdì in CdM



Potrebbero essere discusse venerdì in Consiglio dei Ministri le novità della Riforma Fiscale 2012. diversi i punti in discussioni a partire dal fondo per tagliare le tasse nel quale mettere non solo il frutto dalla lotta all'evasione, come già  previsto a partire dal 2014, ma tutte le risorse che si dovessero accumulare in futuro.

Stop all’Ires, l’imposta sul reddito delle società, per le imprese, per cui arriva l’Iri, imposta sul reddito imprenditoriale, che prevede che il reddito che il piccolo imprenditore o il professionista percepisce dall'azienda o dallo studio professionale come compenso per la sua attività lavorativa sia soggetto all'Irpef, l'imposta sulle persone fisiche.

Non sarà un’imposta fissa al 27,5%, come l'Ires, ma sale progressivamente a seconda del livello del reddito. Per quanto riguarda il taglio alle agevolazioni fiscali, probabilmente saranno toccate agevolazioni nei campi della tutela dell'ambiente o degli incentivi a ricerca e sviluppo. Sicurmanete, si legge nel testo del decreto, saranno comunque ‘sfoltite le spese fiscali più obsolete, meno coerenti con l'assetto del sistema tributario, quelle rivolte a un numero modesto di beneficiari, quelle di modesto importo unitario’.

Ci vorrà poi qualche anno per attuare la cosiddetta riforma del catasto e cambierà l’unità di misura: dal numero dei vani ai metri quadri perché, secondo la relazione, il vecchio sistema poteva provocare delle ingiustizie e cioè l'attribuzione di rendite diverse ad immobili uguali ma diversamente strutturati al loro interno. La revisione terrà conto anche di altri criteri come la zona in cui si trova il fabbricato e la qualità dell’edificio.

Addio poi alle tre aliquote Irpef (20%, 30% e 40%) fissate dalla vecchia delega fiscale del governo Berlusconi. Nella relazione si legge che ‘Si ritiene preferibile non ripresentare questo aspetto e limitarsi a indicare la volontà di concentrare le risorse che si renderanno disponibili in un apposito fondo destinato a finanziare i futuri sgravi fiscali’. Il motivo di questa decisione è semplice: il governo Berlusconi aveva fissato le tre aliquote ma senza indicare i limiti degli scaglioni di reddito ai quali applicarle.

Per questo, la misura avrebbe avuto effetti redistributivi e di gettito del tutto indeterminati. Per quanto riguarda le misure per combattere l’evasione fiscale, continueranno i controlli capillari su tutto il territorio e da giugno diventerà operativo anche il nuovo redditometro 2012.

Nella delega ‘Disposizioni per la revisione del sistema fiscale’ si parla, inoltre, di introdurre accise sui prodotti energetici differenziate per contenuto di carbonio, la cosiddetta carbon tax.

Il gettito potrebbe essere utilizzato per finanziare le fonti verdi. L’obiettivo sarebbe quello di spostare il carico degli oneri per il sostegno alle eco-energie, dagli utenti alla fiscalità generale, attraverso il principio ‘chi inquina, paga’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il