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Imu: rendite catastali aggiornate con decreto fiscale 2012 e tassa Comuni

Calcolare la nuova Imu con riforma catasto: non si può ancora fare



Calcolare la nuova Imu in base a case di proprietà e tasse comunali? Al momento la tassa non si può ancora calcolare perché manca la tanto annunciata riforma del catasto con  nuovi criteri come superficie, localizzazione e caratteristiche edilizie per la determinazione del valore degli immobili.

In base alla nuova norma, a ogni immobile saranno attribuiti una rendita e un valore patrimoniale basandosi sui valori medi ordinari, espressi dal mercato in un arco temporale di tre anni, e sugli ambiti territoriali del mercato immobiliare. Per determinare il valore patrimoniale, nelle unità a destinazione ordinaria il processo estimativo deve tenere in considerazione il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie.

Diversamente da ora, come unità di misura sarà utilizzato il metro quadro e non più i vani. Per gli immobili a destinazione speciale, nel caso in cui non si possa fare riferimento ai valori di mercato, si utilizza il criterio del costo per gli edifici strumentali e quello reddituale se l’aspetto prevalente è costituito dalla redditualità.

In base a questo saranno applicate tasse che si andranno a sommare agli aumenti sull’aliquota base dell’Imi che verranno stabiliti dai singoli Comuni in base alle loro esigenze di cassa. Da Torino, a Milano, Bologna, Genova, La Spezia, Firenze,Venezia, Roma, Bari, l’Imu rappresenterà una vera batosta per i contribuenti italiani e sarà una vera e propria stangata soprattutto per i proprietari di seconde e terze case che potrebbero arrivare a pagare cifre davvero importanti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il