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Cina: è scontro politico. Paura per frenata economia 2012-2015

Le tensioni di Pechino e le ripercussioni sulle Borse mondiali



Cresce la tensione a Pechino e la situazione fa precipitare le Borse. Sulla scia, infatti, di timori di un rallentamento della crescita economica cinese, le Borse europee hanno registrato una frenata. Ieri a Milano il Ftse-Mib ha chiuso perdendo l'1,05%, Francoforte ha ceduto l'1,39%, Parigi l'1,32% e Londra l'1,17%. Giù Madrid dello 0,28%.

A livello settoriale le performance peggiori sono quelle registrate dai titoli collegati alla domanda cinese (-1,67% per il comparto energetico e -1,01% per i titoli legati alle risorse di base) e non aiutano le notizie arrivate dal fronte immobiliare americano, con i nuovi cantieri calati più delle stime, anche se i permessi per costruzioni sono aumentati ai massimi dal 2008.

Ma cosa sta accadendo in Cina di tanto grave da scuotere i mercati mondiali? Bo Xilai, 62 anni, l'ex segretario politico di Chongqing destituito il 15 marzo dai vertici del partito comunista sta cercando di bloccare un'indagine penale a carico della sua famiglia e si pronostica un forte scontro politico sul futuro di Bo Xilai tra il premier Wen Jiabao e altri membri del Politburo ristretto, il gruppo dei nove al vertice della politica cinese.

C’è chi sostiene che si tratti della crisi politica più profonda dal 1995, da quando cioè Chen Xitong venne arrestato per corruzione e rimosso come capo del Partito comunista. Secondo l’accusa, Bo Xilai sarebbe un funzionario ambizioso e senza scrupoli, il cui declino sarebbe iniziato quando Wang Lijun, capo della polizia, suo braccio destro, è fuggito.

E’ lui l'uomo che ha gestito la grande operazione anti corruzione e anti triade di Chongqing che ha portato a 20 condanne a morte e ad un incredibile aumento di popolarità nazionale di Bo Xilai, lui che avrebbe anche informato il suo capo dell'indagine sulla famiglia.

Temendo per la sua vita, essendosi messo contro il potente Bo, il 6 febbraio è scappato a Chengdu, cercando rifugio e asilo politico al consolato americano, portando con sé documenti delle malefatte di Bo. Wang non riceve asilo politico, si consegna alle autorità cinesi e questo segna il declino di Bo Xilai.

Figlio di Bo Yibo, il solo laureato in giornalismo in un partito di tecnocrati, Bo Xilai sceglie campagne populiste, organizza retate anti prostituzione, racket, gioco d’azzardo, corruzione. Sindaco di Dalian, rompe il tabù che impedisce di glorificare i leader in attività, riempiendo la città di foto di Jiang Zemin. I toni di Bo rispolverano la Rivoluzione Culturale, perché sa che nel Partito tanti hanno nostalgia del passato e delle sue mitologie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il