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Scegliere i titoli di aziende che hanno ‘pricing power’ la possibilità di determinare il prezzo finale dei propri prodotti per investimenti particolarmente redditizi nel lungo periodo: questa la strategia per investire e guadagnare secondo uno studio condotto dagli analisti della banca americana Morgan Stanley.

Gli analisti hanno individuato i comparti e le imprese dotate di elevato ‘pricing power’ e tra le aziende con migliore pricing power risultano le italiane Saipem e Terna nel comparto dell’energia, gruppi automobilistici di lusso o dell’indotto auto di alta gamma, come Bmw e Pirelli, o ancora società del lusso e del largo consumo come Lvmh o Nestlé.

Si tratta di società che hanno ottengono migliori performance di Borsa perché sono in grado di realizzare profitti più elevati sul lungo periodo. Tra i settori dotati di crescente pricing power spiccano, dunque, il comparto dei beni di lusso di alta gamma, dei servizi petroliferi, del software e del tabacco, mentre quelli che già attualmente dispongono di un buon potere di determinazione del prezzo sono il food&beverage, le auto di lusso, la chimica.

Gli specialisti di Morgan Stanley hanno selezionato un paniere di circa 50 società ad alto potere di determinazione del prezzo, mettendole a confronto le performance di Borsa con quelle di un analogo paniere di grandi aziende prive di questa possibilità.

Tra queste ultime figurano aziende come Adidas e Geox, nei consumi, Alcatel e Nokia nell’hi-tech, Beiersdorf e Heineken nel largo. Dal confronto emerge che da gennaio 2011 ad oggi, le società pricing power winners, hanno realizzato mediamente una performance del 25% superiore rispetto alle altre, i pricing power losers.

Secondo l’analisi di Morgan Stanley, in un ambiente caratterizzato da bassa crescita, dall’aumento del costo dell’energia e da una riduzione dei margini di profitto, è probabile che le uniche aziende che saranno in grado di espandere i loro multipli di borsa, vale a dire di realizzare performance positive, saranno quelle dotate di autonomia nella fissazione del prezzo dei loro prodotti.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 21/03/2012 alle ore 07:08