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Articolo 18 e licenziamenti: come funziona con riforma lavoro 2012 Monti-Fornero.

Art.18: cosa prevede. La Cgil annuncia sciopero



Nonostante le posizioni sulla riforma del Lavoro 2012, la Cgil fa sapere che considera la partita tutt'altro che chiusa. Il sindacato di Corso d'Italia annuncia lo sciopero generale perché il governo scarica sui lavoratori e pensionati tutti i veri costi delle operazioni che vengono fatte: il risanamento, il peso della crisi. E la Camusso annuncia uno sciopero di 16 ore.

Neanche in casa Uil sono del tutto soddisfatti dell'esito di una ‘trattativa anomala’, come l'ha definita il segretario generale Luigi Angeletti, che avrà bisogno ancora di modifiche per ottenere un giudizio positivo. Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, si mostra più conciliante rispetto alla posizione del governo, ammette che sui licenziamenti si è arrivati sì a una ‘mediazione ragionevole’ ma che la soluzione è un ‘compromesso che può essere migliorato’.

La disputa è sull’articolo 18, quello che disciplina il caso di licenziamento illegittimo (perché effettuato senza comunicazione dei motivi, perché ingiustificato o perché discriminatorio) di un singolo lavoratore nelle unità produttive con più di 15 dipendenti (5 se agricole); nelle unità produttive con meno di 15 dipendenti (5 se agricole) se l'azienda occupa nello stesso comune più di 15 dipendenti (5 se agricola); nelle aziende con più di 60 dipendenti.

A partire dall'inizio degli anni 2000, da vari governi italiani, sono stati fatti diversi tentativi di riformarlo. I sindacati si sono sempre opposti con decisione a ognuno di essi, temendo un allentamento della tutela dei lavoratori. Oggi però qualcosa sembra cambiare: la discussione sulla nuova Riforma del Lavoro ha portato in campo alcune proposte del governo anche sullart.18, a partire dal reintegro solo in caso di licenziamenti discriminatori.

Per i licenziamenti per motivi economici il reintegro sarebbe invece sostituito da un indennizzo in denaro variabile da 15 a 27 mensilità, e per i licenziamenti di carattere disciplinare sarebbe, invece, il giudice a dover stabilire tra reintegro e indennizzo. L’altra novità è l’ambito di applicazione: il nuovo articolo 18 si applicherebbe infatti a tutti i lavoratori, compresi quelli attivi in aziende con un numero di addetti inferiore a 15.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il