Per la firma digitale basterà utilizzare Adobe anche in versione gratuita

Sottoscritto un protocollo d’intesa tra il CNIPA e Adobe che individua nel formato PDF un’ulteriore tecnologia di firma digitale



A breve i circa due milioni e mezzo di possessori di firma digitale in Italia non saranno più costretti ad installare particolari programmi per la verifica dei documenti sottoscritti digitalmente. Il CNIPA - Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione - e Adobe Systems hanno infatti sottoscritto un protocollo d’intesa che riconosce Adobe PDF (Portable Document Format) quale formato valido per la firma digitale, così come definita dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

La sottoscrizione del protocollo è stata apposta da Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, e da Shantanu Narayen, President and Chief Operating Officer di AdobeSystems. Il riconoscimento del formato Adobe PDF quale standard di riferimento per la firma digitale amplia le possibilità di utilizzo e le modalità di fruizione adisposizione degli utenti. Il protocollo d’intesa nasce dal riconoscimento che il formato Adobe PDF possiede i requisiti richiesti dall’articolo 12, comma 9, della Deliberazione CNIPA 4/2005, in particolare per quanto concerne la disponibilità pubblica e gratuita sia delle specifiche del formato che di un prodotto di verifica, Adobe Reader, il diffuso visualizzatore di file Adobe PDF.

Il riconoscimento del formato Adobe PDF è stato accolto con favore anche da AssoCertificatori, l’Associazione che raggruppa le principali società iscritte dal CNIPA nell’Elenco pubblico dei Certificatori accreditati, cioè i soggetti in possesso dei maggiori requisiti di qualità e sicurezza previsti dalla normativa di settore.
Adobe PDF è il primo formato ad affiancare il P7M, finora unico formato riconosciuto dal CNIPA che comunque continua a rimanere legalmente valido. I due formati garantiranno un totale livello di interoperabilità delle firme digitali rilasciate in Italia.

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Fonte: pubblicato il