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Articolo 18: cosa cambia in Riforma Lavoro 2012 Monti-Fornero

Le novità dell’art 18 sui licenziamenti: cosa cambia con proposte governo



Nessuna modifica sui licenziamenti discriminatori, mentre è una rivoluzione per i licenziamenti economici e disciplinari, i primi quelli per motivi oggettivi, come soppressione della mansione cui era addetto il lavoratore; cancellazione del reparto o dell’ufficio in cui lavora il dipendente, introduzione di macchinari che fanno risparmiare sul lavoro umano, crisi o difficoltà aziendale, chiusura dell’attività, non prevederanno mai la possibilità di reintegro, ma daranno vita a una procedura di conciliazione ed eventualmente un indennizzo economico, mentre i secondi, quelli definiti per motivi soggettivi, daranno al giudice il compito di valutare la situazione e decidere poi se applicare il reintegro o l'indennizzo.

La riunione fra Governo e parti sociali che si terrà oggi alle 16 a Palazzo Chigi servirà per la definitiva messa a punto del documento inerente la riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita.

La Cgil, intanto, annuncia lo sciopero generale perché “il governo scarica sui lavoratori e pensionati tutti i veri costi delle operazioni che vengono fatte: il risanamento, il peso della crisi”.

Anche la Uil non è molto soddisfatta dell'esito di una ‘trattativa anomala’, come l'ha definita il segretario generale Luigi Angeletti, che avrà bisogno ancora di modifiche per ottenere un giudizio positivo, mentre il leader della Cisl Raffaele Bonanni, più conciliant' rispetto alla posizione del governo, ammette che sui licenziamenti si è arrivati sì a una “mediazione ragionevole ma che la soluzione è un compromesso che "può essere migliorato”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il