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Articolo 18 riforma lavoro 2012: quanto costa licenziare per una impresa

Quanto riceveranno gli impiegati licenziati: le stime



Mentre i sindacati, Cgil in testa, annunciano nuovi scioperi contro le proposte di modifica del governo all’art 18, il ministro Fornero assicura che il governo andrà avanti. E scoppia il caso sull’art 18: introdotto nel 1970 nell'ambito dello Statuto dei lavoratori garantisce ai dipendenti delle imprese con più di 15 dipendenti il reintegro al lavoro nel caso di licenziamenti senza giusta causa.

La proposta del governo prevede tre tipi di licenziamento: per motivi economici, disciplinari e discriminatori e i relativi indennizi o reintegri qualora i licenziamenti risultassero illegittimi.

Se non è prevista alcuna modifica sui licenziamenti discriminatori, è rivoluzione per i licenziamenti economici e disciplinari, i primi quelli per motivi oggettivi, come soppressione della mansione cui era addetto il lavoratore, cancellazione del reparto o dell’ufficio in cui lavora il dipendente, introduzione di macchinari che fanno risparmiare sul lavoro umano, crisi o difficoltà aziendale, chiusura dell’attività, non prevederanno mai la possibilità di reintegro, ma daranno vita a una procedura di conciliazione ed eventualmente un indennizzo economico, mentre i secondi, quelli definiti per motivi soggettivi, daranno al giudice il compito di valutare la situazione e decidere poi se applicare il reintegro o l'indennizzo.

Il nuovo articolo 18, inoltre, si applicherebbe a tutti i lavoratori, compresi quelli attivi in aziende con un numero di addetti inferiore a 15, prevedendo un indennizzo tra le 15 e le 27 mensilità per i dipendenti licenziati per ragioni economiche. I costi a carico dell’impresa per gli operai qualificati (sia del settore metalmeccanico, sia del settore del commercio) sfioreranno i 49.000 euro, secondo la Cgia di Mestre.

Prendendo in considerazione il caso di 2 operai metalmeccanici con 10 anni di anzianità quale riferimento. Se si tratta di un operaio generico con uno stipendio lordo di 1.418 euro, in caso di licenziamento per ragioni economiche dovrà essere indennizzato, se con 15 mensilità, con almeno 21.271 euro o con 38.289 euro se le mensilità saliranno a 27.

Un operaio qualificato con 1.812 euro di stipendio mensile lordo, invece, percepirà un minimo di 27.177 euro (se indennizzato con 15 mensilità) fino ad un massimo di 48.918 euro (se risarcito con 27 mensilità).

Prendendo poi il caso di 2 operai con un contratto di lavoro del commercio con 10 anni di anzianità, nel caso di licenziamento per ragioni economiche, un operaio generico del commercio con una retribuzione mensile pari a 1.393 euro riceverà un indennizzo di 20.895 euro se indennizzato con 15 mensilità, mentre se indennizzato a 27 mensilità, rivelerà 37.612 euro.

Un operaio specializzato con una retribuzione mensile lorda pari a 1.737 euro, con una indennità di 15 mesi prenderà 26.053 euro, se invece l’indennizzo sarà di 27 mensilità, avrà 46.896 euro.


 
Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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