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Liberalizzazioni 2012 ufficiali approvate: decreto diventa legge

Il dl liberalizzazioni è legge: le novità approvate



Via libera al decreto liberalizzazioni che diventa ufficialmente legge: “Sono molto soddisfatto” ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti lasciando l'Aula al termine della votazione finale, mentre il governo assicura che non ci saranno effetti finanziari negativi in relazione ai 5 punti del decreto liberalizzazioni sui quali la Ragioneria generale dello Stato ha rilevato una mancanza di adeguata copertura, secondo quanto ha detto il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, specificando che il decreto ha la copertura finanziaria necessaria.

Tra le misure principali approvate lo stop alle tariffe minime per i liberi professionisti, il compenso verrà pattuito al momento dell'incarico ma senza necessità che venga scritto; previsto l'aumento di 500 unità per i notai e dal 2015 sarà comunque bandito un concorso annuale; si all'Ici sulla Chiesa sulle attività non esclusivamente commerciali.

Si anche al conto corrente gratis per i pensionati che hanno un assegno fino a 1.500 euro. Stop inoltre all'applicazione di commissioni bancarie, fino a 100 euro, per chi fa il rifornimento di carburante con la carta o con il bancomat; e stop fino al 31 dicembre 2014 del regime di tesoreria misto introdotto per regioni, enti locali, sanità e università e secondo il quale questi settori sono tenuti a versare in tesoreria unica soltanto le entrate provenienti dal bilancio dello Stato e non anche le entrate proprie.

Per quanto riguarda i mutui, diventano portabili e rinegoziabili senza alcun addebito. Per sottoscrivere un mutuo non sarà poi più necessario il conto in banca e le banche saranno obbligate a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due gruppi assicurativi per le polizze sulla vita legate ai mutui. Il cliente può, in ogni caso, scegliere sul mercato un'alternativa più conveniente. Più facile estinguere le ipoteche a garanzia dei prestiti.

Per quanto riguarda i taxi, saranno i Comuni a fissare, se necessario, l'incremento delle licenze taxi, in base alle analisi della nascente Autorità dei trasporti, che fornirà un parere non vincolante e che se sarà disatteso potrà essere impugnato al Tar.

Per quanto riguarda il capitolo farmacie, in arrivo 5 mila nuovi esercizi, i farmaci di fascia C si potranno comprare in tutte le parafarmacie e arriveranno anche i farmaci monodose. Ci vorrà, inoltre, un mese per la definizione da parte dei Comuni delle nuove sedi disponibili e un anno per i concorsi. Intanto Federfarma ha proclamato una giornata di chiusura delle farmacie per il prossimo 29 marzo contro il dl liberalizzazioni e ha convocato l'Assemblea nazionale per adottare ulteriori iniziative.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il