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Btp Italia, conti deposito o titoli non legati a inflazioni: rendimenti a confronto

Grande successo per il Btp Italia: migliori rendimenti di altri titoli e conti deposito



Grande successo per il nuovo BTp Italia, indicizzato all'inflazione italiana, che decisamente superato le aspettative. Il Tesoro puntava, infatti, a raccogliere fino a 2 miliardi di euro, invece la domanda si è attestata a quota 7,29 miliardi.

Il totale emesso è il più elevato in assoluto in un collocamento di un singolo BTp. Le famiglie italiane hanno così dato uno schiaffo alla crisi e, secondo gli analisti di Rabobank, il successo dell'emissione dimostra come l'Italia possa essere aiutata dalla sua forte base di investitori domestici nel superare la crisi.

A fine asta, il Tesoro ha comunicato il dato sul rendimento reale, fissato al 2,45% (sopra la soglia minima del 2,25% indicata inizialmente), che sarà percepito da chi ha sottoscritto il Btp Italia. Bisognerà poi aggiungere (per arrivare al rendimento nominale) il tasso di inflazione calcolato sulla base dell'andamento dell'indice Foi-ext (misurato sull'aumento dei prezzi per famiglie, operai e impiegati escludendo i prezzi dei tabacchi).

Chi mantiene il titolo fino alla scadenza (26 marzo 2016) percepirà anche un premio fedeltà dello 0,4%. Il nuovo BTp Italia indicizzato all'inflazione italiana, a differenza dei vecchi BTpi, con scadenze da 5 a 30 anni, agganciati all'andamento dei prezzi europei, come emerge da un’analisi del Sole 24 Ore, a differenza di altri prodotti finanziari, come conti di deposito o altri titoli di Stato non indicizzati all'inflazione, per ottenere il tasso nominale complessivo dovrà aggiungere il tasso di inflazione.

Ciò significa cche un’ottica di investimento risulta più conviente. Basti pensare che il rendimento più alto offerto oggi dai conti di deposito si attesta al 5,20% lordo, in realtà poco superiore al rendimento ipotizzato per il BTp Italia, ma con una differenza grande di regime fiscale tra i due prodotti.

Sugli interessi che maturano sui conti di deposito viene applicata una ritenuta del 20%, sui titoli di Stato del 12,5%, per il BTp Italia il rendimento nominale netto è previsto al 4,31% contro il 4,16% dei conti di deposito più aggressivi.

Inoltre, i conti di deposito hanno un orizzonte temporale limitato a due anni mentre il BTp Italia ha una durata, come visto, di quattro anni. Il BTp Italia ha la meglio anche sul BTp non indicizzato all'inflazione di pari durata (scade 16 aprile 2016) che oggi prezza sul mercato secondario un rendimento netto nominale del 3,19%, cioè quasi 100 punti base in meno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il