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Riforma Lavoro 2012: licenziamenti, articolo 18 e nuovi contratti. Commenti negativi italiani

Riforma lavoro: calo consensi da parte degli italiani. La situazione



La Riforma Lavoro 2012 continua a far discutere e, nonostante i risvolti positivi che essa avrà, garantendo anche molta più stabilità ai lavoratori rispetto a prima, sono tanti i commenti negativi che piovono da parte degli italiani stessi.

Persa nei meandri delle novità che riguardano articolo 18, licenziamenti, contratti, riforma degli ammortizzatori, nuova Aspi, premio di stabilizzazione per le aziende che assumono a tempo indeterminato i precari, la maggior parte della popolazione è insoddisfatta delle ultime iniziative del governo.

Il provvedimento ha, infatti, provocato un calo sensibile nel tasso di approvazione espresso dai cittadini nei confronti dell'azione dell'esecutivo, che dal 50-60% di consenso rilevato sino agli inizi di marzo, è sceso al 44%. Il calo di fiducia ha riguardato prevalentemente gli operai e i lavoratori dipendenti di livello medio-basso, ma anche studenti e pensionati, mentre nulla è cambiato in imprenditori, liberi professionisti, impiegati e quadri, specie se possessori di un titolo di studio elevato.

Dal punto di vista dell'orientamento politico, il crollo maggiore di consensi (-32%) si è verificato nell'elettorato della Lega Nord, meno consensi (-17%) anche tra i votanti per il Pd (la cui maggioranza continua però a sostenere il governo) e, seppure in misura minore (-10%), tra quelli del Pdl. Non va meglio nelle fila dell'Udc, in cui si registra una diminuzione di fiducia del -9%.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il