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Imu negozi, uffici, capannoni, agricoltura: calcolo tassa

Quanto costerà l’Imu di negozi, uffici ed edifici rurali


La nuova Imu, tassa sulla casa che da quest’anno sostituisce la vecchia Ici e che dovrà essere pagata a partire dal prossimo giugno, rappresenterà una vera batosta non solo per i proprietari di case ma anche per quelli di negozi, uffici, capannoni nonché sui fabbricati rurali.

La nuova imposta comunale sugli immobili, infatti, sarà pesante su negozi e uffici. Per fare qualche esempio, per i negozi di 109 metri quadrati con rendita catastale di 2mila e 398 euro, l'Imu sarà di 1.468 euro, di cui 526 vanno allo stato. Anche per i negozi l'aliquota è al 10,6 per mille. Nel 2011 con l'Ici, la somma da pagare era a quota 599 euro.

Prendendo poi l’esempio di un ufficio con 5 vani e una rendita catastale di 1,665 euro, l’aliquota sarà al 10,6 per mille per un totale di 1.583 euro di cui 532 andranno allo Stato, più del doppio rispetto i 612 euro del 2011 con l'Ici.

Per quanto riguarda i capannoni, avranno una rendita catastale di 6.551 euro. L'aliquota sarà al 10,6 per mille per una tassa di 4.374 euro di cui mille e cinquecento euro vanno allo stato, mentre nel 2011 l'Ici da versare era di 2.408 euro.

Ad incidere molto sulla tassazione dei negozianti saranno prima di tutto i nuovi meccanismi di calcolo delle basi imponibili. Le rendite degli immobili classificati dal catasto come C/1 (negozi e botteghe, appunto), oltre ad essere aggiornate del 5%, andranno moltiplicate per il nuovo coefficiente di rivalutazione, che passerà da 34 a 55, cui si sommerà un’altra variabile, cioè l’aliquota che sarà stabilita dai Comuni.

Peggiore la situazione di chi possiede oltre che un negozio, spazio adibito alla vendita, anche un retrobottega o un locale di servizio. In questo caso le unità immobiliari accatastate come C/2 (magazzini e depositi) saranno soggette ad un trattamento diverso che le equipara in pratica alle abitazioni, il che vuol dire che il coefficiente da utilizzare per rivalutare la rendita non sarà più 55 ma 160. E secondo i calcoli di Confcommercio, per esempio, il titolare di un magazzino di 52 metri quadrati che l’anno scorso pagava 147 euro di Ici, quest’anno dovrà sborsarne 325,92 di Imu, pari al 121% in più.

Non va meglio per i proprietari di fabbricati rurali: dagli edifici rurali, infatti, sono attesi 88,7 milioni in più rispetto alla precedente tassazione, mentre l'incasso dell'Imu sui terreni agricoli dovrebbe risultare pari a 406,6 milioni complessivi. In entrambi i casi si tratta di immobili e terreni già censiti.
 
Autore:

Marianna Quatraro




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 26/03/2012 alle ore 07:03