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Articolo 18 e licenziamenti: possibili modifiche in Parlamento. Anche per statali

Art 18 e licenziamenti anche per gli statali: la questione in discussione



Potrebbero valere anche per gli statali le modifiche sull’articolo 18 e sui licenziamenti: “Questa è una riforma seria ed equilibrata. Spero che i partiti capiscano: modifiche se ne possono fare, ma il governo non accetterà che questo disegno di legge venga snaturato, o sia ridotto in polpette”: così il ministro del Lavoro Elsa Fornero sulle nuove regole sui licenziamenti, sui contratti flessibili e sugli ammortizzatori sociali.

Per quanto riguarda il settore del lavoro pubblico, potrebbero arrivare in un secondo momento eventuali adeguamenti alle disposizioni presentate. Dopo l' ondata di critiche su una possibile esenzione degli statali, i dubbi di costituzionalità e il rischio di compromettere la base giuridica della riforma, il Consiglio dei ministri ha annunciato che si studierà il problema dell’estensione ai pubblici dipendenti delle nuove norme sui licenziamenti individuali economici.

Il realtà, il licenziamento individuale di uno statale è previsto in realtà dal novembre dell’anno scorso, quando fu approvata la legge di stabilità, ultimo atto del governo Berlusconi, nel senso che il dipendente pubblico che per tre volte rifiuta il trasferimento che gli è stato comunicato per motivate esigenze di servizio, dopo aver subito per due volte la sanzione della decurtazione dello stipendio, la terza volta può essere licenziato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il