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Sciopero farmacie: giorni e aderenti. Alcune aperte

Chi aderisce e chi no allo sciopero del 29 marzo


Lo sciopero contro le liberalizzazioni è stato confermato per il prossimo giovedì 29 marzo ma non tutte le farmacie vi aderiranno.

Se è vero che tante saranno le farmacie che manterranno le saracinesche chiuse, Federfarma Bolzano, per esempio, non aderirà allo sciopero nazionale delle farmacie proclamato per il 29 marzo contro le liberalizzazioni nel settore delle farmacie approvate dal governo Monti, perché pur ritenendo tali provvedimenti dannosi per la tenuta del sistema di servizi e assistenza farmaceutica, Federfarma Bolzano non crede sia lo sciopero l'iniziativa più adatta per difendere i diritti dei cittadini.

Dello stesso parere Federfarma Umbria: anch’essa non aderirà allo sciopero nazionale, ritenendo che non sia lo sciopero l'iniziativa più adatta. Ma gran parte degli esercizi protesteranno contro il decreto liberalizzazioni.

“Nessun passo indietro, lo sciopero di mercoledì resta confermato” ha detto il segretario nazionale di Federfarma, Alfonso Misasi, sottolineando “come in precedenza ribadito dal presidente Anna Rosa Racca, che lo sciopero resta valido vista l'impossibilità di organizzare per regolamento forma di protesta la settimana prima e quella dopo Pasqua”.

Nel mirino della protesta, oltre l'impianto dell'articolo del decreto che riguarda le farmacie, c’è anche il parere interpretativo diramato nei giorni scorsi dal ministero della Salute alle Regioni in base al quale i titolari di farmacia che al momento dell'entrata in vigore della legge avranno compiuto 65 anni di età dovranno nominare un farmacista direttore e in caso di non ottemperanza la farmacia dovrà essere chiusa.

si tratta di un'interpretazione che Federfarma giudica inadeguata e che potrebbe privare un milione di cittadini, soprattutto quelli che risiedono nei piccoli comuni, del servizio farmaceutico.




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 27/03/2012 alle ore 07:06