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Valori catastali Imu casa: rendite basate su metri quadrati. Il nuovo calcolo

Dai vani ai metri quadri: cosa cambia con riforma catasto



La nuova unità di misura per calcolare l’Imu sulla casa sarà il metro quadrato, intorno al quale ruoterà tutto il nuovo sistema di calcolo, e non più i vani. Si tratta di un sistema matematico pensato per ricondurre il valore fiscale a quello di mercato ridistribuendo i carichi tributari.

I risultati dovrebbero poi intrecciarsi con i valori di mercato individuati dall’Agenzia del Territorio, ma si tratta di procedure che potrebbero richiedere molto tempo. sE oggi si pagano Imu diverse a parità di superficie, con il nuovo sistema dei metri quadri i valori saranno allineati ai prezzi di mercato. In arrivo stangate sulle zone di pregio e sconti in provincia.

La riforma del catasto punta a far sì che il valore fiscale della casa corrisponda il più possibile a quello di mercato. Per raggiungere l'obiettivo si terrà conto di quanto vale l'abitazione sia in termini di reddito che di patrimonio. Il corretto conteggio sarà effettuato grazie ad un complesso algoritmo.

Con il nuovo sistema pagheranno di più i proprietari di abitazioni in centri storici o in città a vocazione turistica, meno pesanti le cifre da pagare per chi abita in periferia. I maggiori costi della rivoluzione catastale si differenzieranno, infatti, a seconda delle zone, dei metri quadri e del tipo di abitazione.

Ciò significa che ci saranno alcune abitazioni, come quelle delle zone di pregio e quelle delle aree di grande interesse turistico, che subiranno quasi sicuramente una vera e propria stangata fiscale, e altre, soprattutto in provincia, che potrebbero vedere invece alleggerito il peso fiscale che attualmente grava su di loro, tra Imu e altre imposte.

Infine, per le periferie delle grandi città, la situazione potrà variare da caso a caso, e non sono esclusi sconti. Saranno favoriti anche gli appartamenti che, a parità di superficie rispetto ad altri, presentano un numero di vani superiore, mentre oggi pagano di più. Sull'importo da versare, dunque, bisognerà considerare la localizzazione dell'immobile e lo stato in cui si trova, ma l'ampiezza diventerà il criterio base e sarà il metro quadrato a definire il valore reddituale dell'abitazione e quello patrimoniale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il