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Imu 2012: domande e risposte da chiarire. Aliquote comunali, anziani in casa di riposo, agricoltura

Imu 2012: chi la pagherà, su chi peserà maggiormente e aliquote



Il governo lascia facoltà agli enti locali di aumentrae le tasse ma questo non basta a far fare cassa ai Comuni che, nonostante l'aumento della tassazione locale che peserà fortemente nelle tasche degli italiani, rimarranno a bocca asciutta, secondo la Cgia di Mestre che ha analizzato le entrate e le uscite di Regioni e Comuni a seguito degli aumenti delle addizionali regionali Irpef e dell'Imu stabilite dal governo Monti.

Il governo ha deciso di incrementare l'addizionale regionale Irpef dallo 0,9% all'1,23% e questa operazione consentirà un maggior gettito per le Regioni, pari a 2,2 miliardi di euro. Contemporaneamente, alle Regioni verranno tagliati 2,2 miliardi di trasferimenti al Fondo sanitario nazionale.

Pertanto, per i governatori, il saldo sarà pari a zero. Con l'introduzione dell'Imu, poi, i Comuni incasseranno 21,4 miliardi di euro, da cui verranno sottratti 10,8 miliardi di euro di imposte comunali sostituite dall'Imu (ovvero, Ici sulle seconde e terze case, Irpef e addizionali redditi immobili non locati) e pertanto ai Comuni rimarranno 10,6 miliardi di euro.

Di questi, 9 miliardi di euro dovranno essere devoluti all'Erario (tutto il gettito Imu non riconducibile alla prima casa), per cui per i Comuni il saldo sarà pari a zero. Intanto, crescono i timori in quasi tutte le città di Italia per l’arrivo dell’Imu, la nuova tassa sulla casa che da quest’anno sostituisce l’Ici, e che, secondo le prime stime, presenterà un conto molto salato in diverse città di Italia e per ammortizzare gli aumenti previsti dai Comuni, che avranno facoltà di alzare le aliquote in base alle esigenze di cassa dei propri bilanci, la Camera ha proposto una riduzione delle aliquote per edifici rurali, immobili artistici e prime case dove risiedono portatori di handicap.

Proposta una diversa tassazione anche per gli edifici di interesse storico e artistico e per gli stabili agricoli non più funzionali all'attività di impresa e trasformati in abitazioni, ma anche per i fabbricati che servono al lavoro e che da sempre sono stati inseriti nel valore dei terreni. In caso contrario, sostiene Coldiretti, i costi a carico del settore aumenterebbero di oltre un miliardo, con la conseguente uscita di diverse realtà imprenditoriali dal mercato.

Sebbene l’aliquota non sia stata ancora alzata in tutti i Comuni, in molti già si sa che crescerà, come per esempio a Torino, dove arriverà al 6 per mille per avere un gettito paragonabile all'ex Ici; e a Milano, dove ci sono da recuperare quasi 600 milioni di euro, anche se quella sull'abitazione principale dovrebbe rimanere invariata ma dovrebbe crescere fino al 9,6 per mille, dal 7,6 per mille di base, per gli altri immobili.

Aumenti locali in vista anche a Monza, Bergamo e Lecco, Roma, che pagherà il conto più salato e dove l'aliquota sulla prima casa potrebbe arrivare al 6 per mille. stangata Imu prevista anche per gli anziani che trasferiscono la propria residenza presso un ospizio: a loro, infatti, il governo impone di pagare l'Imu come seconda casa sull'abitazione lasciata vuota a causa del ricovero.

Molti anziani ricoverati trasferiscono, infatti, la propria residenza nella casa di riposo e in questo caso l'Imu sarebbe quasi doppia passando dal 4 per mille al 7,6 per mille. Anche la Chiesa, infine, pagherà la nuova Imu che peserà sugli immobili a uso commerciale.

Il pagamento dell'Imu scatterà dal primo gennaio 2013 e stabilisce che saranno esentati dal pagamento dell'Ici/Imu gli immobili destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, e di attività degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il