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Articolo 18 ma anche contratti e ammortizzatori: modifiche discusse per riforma lavoro 2012

Le proposte di modifica delle parti sociali su riforma lavoro 2012: cosa prevedono


Novità contratti, si al nuovo sistema di ammortizzatori sociali, che scatteranno prima del 2017 come inizialmente previsto, e nessuna modifica sui licenziamenti discriminatori, mentre è una rivoluzione per i licenziamenti economici e disciplinari, i primi quelli per motivi oggettivi, come soppressione della mansione cui era addetto il lavoratore; cancellazione del reparto o dell’ufficio in cui lavora il dipendente, introduzione di macchinari che fanno risparmiare sul lavoro umano, crisi o difficoltà aziendale, chiusura dell’attività, non prevederanno mai la possibilità di reintegro, ma daranno vita a una procedura di conciliazione ed eventualmente un indennizzo economico, mentre i secondi, quelli definiti per motivi soggettivi, daranno al giudice il compito di valutare la situazione e decidere poi se applicare il reintegro o l'indennizzo.

I sindacati protestano ma il governo continua ad andare per la propria strada, nonostante continuino ad arrivare proposte di modifica. Le correzioni riguardano soprattutto l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ma puntano anche su contratti flessibili e ammortizzatori sociali.

Lega e Idv si dicono contrari a ogni modifica dell'articolo 18, mentre per l'Udc va bene qualche correzione ma senza stravolgimenti. Sui contratti flessibili, poi, sia nelle fila del Pd sia del Pdl in molti sottolineano come ai maggiori contributi imposti sui contratti a termine non corrisponda la certezza di copertura dell'Aspi, l'assicurazione sociale per l'impiego. Sembrerebbe, dunque, tornare tutto in discussione, ma difficilmente il governo tratterà.




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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il 28/03/2012 alle ore 07:11