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Tasse e aliquote prodotti finanziari: i chiarimenti dell’Agenzia dell’Entrate



L’Agenzia delle Entrate illustra le novità introdotte dal Dl n. 138 del 2011, che ha unificato al 20% le ritenute e le imposte sostitutive da applicare sui redditi di natura finanziaria. Secondo quanto comunicato dall'Agenzia, i nuovi decreti legge hanno stabilito che le ritenute e le imposte sostitutive sui redditi di capitale e su quelli diversi di natura finanziaria sono applicate nella misura generale del 20%.

Prima della modifica normativa, le aliquote di tassazione erano tre, 12,5%, 20% e 27%. L'aliquota del 20% sarà, dunque, applicata a interessi, premi e altri redditi di capitale, divenuti esigibili, e ai redditi diversi di natura finanziaria realizzati a decorrere dal primo gennaio 2012; del 12,5% per i proventi dei titoli pubblici e per quelli di natura obbligazionaria emessi da Stati esteri presenti nella white list; del 5% per i titoli di risparmio dell'economia meridionale e possibilità di affrancare il costo dei titoli e delle altre attività finanziarie possedute alla data del 31 dicembre 2011.

Per salvaguardare interessi di natura pubblica, la norma ha escluso dall'applicazione dell'aliquota al 20% alcune tipologie di proventi e rendimenti. I proventi dei titoli pubblici continuano a scontare l'aliquota del 12,5%, sia per i redditi di capitale (interessi e scarti di emissione), sia per i redditi diversi di natura finanziaria (capital gains), come i titoli del debito pubblico e i buoni postali. Stesso discorso vale per i titoli emessi da enti sovranazionali o internazionali riconosciuti in Italia e i titoli di natura obbligazionaria, a prescindere dalla loro scadenza, emessi da Stati esteri presenti nella white list.

Confermato il regime di favore per i titoli di risparmio dell’economia meridionale (i cosiddetti Trem bond), per i quali l'aliquota di tassazione degli interessi, dei premi e degli altri frutti resta al 5%. L’Agenzia delle Entrate spiega anche la possibilità di affrancare il costo o il valore di acquisto dei titoli, delle quote e delle altre attività finanziarie possedute alla data del 31 dicembre 2011 al di fuori dell'esercizio di un'impresa commerciale, mediante il versamento dell'imposta sostitutiva del 12,5%.

Per poter usufruire di questa possibilità, il contribuente deve esercitare un'opzione che deve essere resa entro il 31 marzo 2012 per i contribuenti in regime del risparmio amministrato, mentre l'opzione va esercitata in dichiarazione per i contribuenti che determinano il capital gain nella dichiarazione dei redditi. Nel primo caso, le imposte vanno versate dall'intermediario entro il 16 maggio 2012.

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di Marianna Quatraro pubblicato il