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Imu agricola: novità. Calcolo sconto dopo modifiche decreto fiscale 2012

Imu agricola più leggera e nuove esenzioni: le novità proposte



La nuova Imu, imposta sulla casa che ha sostituito l’Ici, che colpirà tutti gli italiani, famiglie e imprese su prima o seconda casa, immobile abitativo o residenza per le vacanze, negozio o magazzino, sta per arrivare.

L’Imu sarà applicata su qualsiasi tipo di immobile (anche se per le abitazioni principali c’è un sistema di detrazioni) e rappresenterà una vera e propria batosta, peggio per chi possiede seconde e terze case. Il motivo di un conto tanto salato è dovuto alle possibili maggiorazioni delle aliquote stabilite che potranno essere effettuate dai vari Comuni e che nella maggior parte delle città italiane sono già state annunciate.

Il meccanismo di calcolo dell’Imu è uguale a quello dell’Ici ma esistono dei moltiplicatori, che di fatto fanno lievitare la base imponibile: si parte dalla rendita catastale, la si rivaluta e il risultato lo si moltiplica per un coefficiente. C’è però da considerare che le rendite catastali sono state rivalutate del 60% rispetto all’Ici.

Gli aumenti dei Comuni saranno poi differenti da città a città, a Torino, per esempio, l’aliquota arriverà al 6 per mille; aliquote più alte anche a Roma e Milano, Venezia, Bologna, Genova, La Spezia, Napoli, Bari, Lecce. Nell'applicazione della nuova imposta, è stata anche considerata la detrazione di 200 euro prevista dalla legge per ciascuna abitazione principale e gli ulteriori 50 euro che saranno riconosciuti per ogni figlio a carico (under 26), sino ad un massimo di 8.

Ne risulta che per le abitazioni di proprietari senza figli a carico, i vantaggi saranno soprattutto per gli immobili ubicati a Savona (-134 euro), a Taranto (-133 euro), e a Varese (-101 euro) e saranno 33 i Comuni capoluogo su 101 (pari al 33% circa del totale) a subire degli aumenti rispetto all'Ici.

Novità in arrivo poi per l’Imu agricola: vengono esentati dalla quota erariale gli immobili delle amministrazioni comunali, degli Iacp e quelle cooperative edilizie a proprietà indivisa ed è previsto anche uno sconto, ma si ferma al 50%, per i fabbricati inagibili.

Questo quanto è stato approvato dal dl semplificazioni. I relatori del decreto sulle semplificazioni fiscali hanno presentato un pacchetto di emendamenti che accolgono molte delle critiche emerse in questi giorni alla ‘nuova’ imposta e hanno proposto molte altre modifiche che toccano enti locali, giochi, banche di credito cooperativo, le accise sugli autoproduttori di energia e calore.

Tra le novità proposte, il ritorno al 25% dell’abbattimento della base imponibile a favore degli imprenditori agricoli professionali e viene incrementato il moltiplicatore (da 130 a 135) applicato ai fini della determinazione della base imponibile Imu dei terreni posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli; previsto per i fabbricati rurali strumentali il versamento dell’Imu in due rate pari al 30% in acconto e al 70% a saldo, rispettivamente entro giugno e dicembre, e non dunque due rate di uguale importo; l’esenzione per i fabbricati rurali strumentali nei Comuni di montagna, oltre i 1000 metri di altitudine; e la cancellazione della quota erariale dell’Imu sugli immobili di proprietà dei Comuni, siti nel proprio territorio, e sugli immobili ex Iacp e delle cooperative edilizie a proprietà indivisa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il