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Imu 2012 e rendita catastali basate su metri quadrati: novità non entro quest'anno

Cosa cambia nel pagamento Imu con la riforma del catasto



Oggi in discussione in Consiglio dei Ministri approda la riforma del catasto, che dovrebbe eliminare la classificazione per vani a favore dei metri quadri e se tutto va bene dovrebbe entrare in vigore già dal prossimo 2013.

La novità potrebbe significare per chi abita oppure possiede un negozio, un ufficio o altri immobili dove il mercato ha portato in alto i valori, veder lievitare le proprie tasse, mentre le notizie migliori potrebbero arrivare per i proprietari nei piccoli centri, mentre nelle grandi città la prospettiva è più pesante.

Il calcolo dell’Imu in generale in ogni città dipenderà anche dai classamenti attuali: lo stesso immobile che in un Comune è classificato A2 può essere etichettato altrove come un A3. Si attende, dunque, l’allineamento delle rendite catastali ai valori di mercato, passando dal criterio dei vani a quello dei metri quadri per la valutazione del valore dell’immobile, per cui è stato ipotizzato un algoritmo che dovrebbe consentire l'adeguamento evitando di aumentare troppo il carico fiscale della tassazione.

Si tratta di un sistema matematico pensato per ricondurre il valore fiscale a quello di mercato ridistribuendo i carichi tributari. I risultati dovrebbero poi intrecciarsi con i valori di mercato individuati dall’Agenzia del Territorio. La riforma del catasto punta a far sì che il valore fiscale della casa corrisponda il più possibile a quello di mercato.

Per raggiungere l'obiettivo si terrà conto di quanto vale l'abitazione sia in termini di reddito che di patrimonio. Con il nuovo sistema pagheranno di più i proprietari di abitazioni in centri storici o in città a vocazione turistica, meno pesanti le cifre da pagare per chi abita in periferia.

Per le periferie delle grandi città, inoltre, la situazione potrà variare da caso a caso, e saranno favoriti anche gli appartamenti che, a parità di superficie rispetto ad altri, presentano un numero di vani superiore, mentre oggi pagano di più. Sull'importo da versare, dunque, bisognerà considerare la localizzazione dell'immobile e lo stato in cui si trova, ma l'ampiezza diventerà il criterio base.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il