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Riforma del lavoro 2012: novità e ultime notizie. Dall'articolo 18 alle partita iva

Tutto ciò che c’è da sapere sulla riforma del lavoro 2012



Nuovi contratti, Articolo 18 e licenziamenti, Aspi, riforma degli ammortizzatori e un premio di stabilizzazione per le aziende che assumono a tempo indeterminato: queste le novità della Riforma Lavoro 2012 che nonostante tutto continua a far discutere, per cui la Cgil ha già dichiarato una serie di manifestazioni.

Ma il governo non si arresta e va avanti per la sua strada, ricevendo, tra l’altro, l’invito da parte dell’Ue ad approvare velocemente la riforma del lavoro. Il premier Mario Monti ha spiegato che si tratta di “una riforma che provoca, comprensibilmente, risentimenti e discussioni anche aspre nel Paese ora ma ho l'impressione che la maggioranza degli italiani la ritenga un passo necessario, nell'interesse dei lavoratori.

Crediamo che questa riforma è per i lavoratori, specialmente per i disoccupati e specialmente per i giovani disoccupati”. Il premier si dice infatti consapevole del consenso che riscontra tra gli italiani, nonostante ‘comprensibili’ polemiche e si dice anche ‘fiducioso’ sull’effettiva traduzione in legge della riforma del mercato del lavoro, per la quale considera possibile il via libera finale del Parlamento secondo le previsioni, ‘entro l'estate’.

Una fiducia che nasce dal fatto, come lo stesso premier ha scritto in una lettera al Corriere della Sera, che “le forze politiche italiane si dimostrano vitali e capaci di guardare all'interesse del Paese. La mia visita in Corea, Giappone e Cina ha lo scopo di spiegare ai governi e agli investitori asiatici ciò che l'Italia sta facendo per diventare più competitiva, anche nell'attrarre investimenti esteri.

Comincia a diffondersi l'apprezzamento per ciò che il nostro Paese ha saputo fare in pochi mesi in termini di riduzione del disavanzo, riforma delle pensioni, liberalizzazioni. Ma restano una riserva, una percezione errata, un forte dubbio. La percezione errata è quella che porta ad attribuire essenzialmente al governo (tecnico) il merito dei rapidi cambiamenti in corso.

Il forte dubbio discende da quella percezione: è il dubbio che il nuovo corso possa essere abbandonato quando, dopo le elezioni parlamentari, torneranno governi politici”. Bisogna, dunque, cercare di dissapare questo dubbio per attrarre sempre più investimenti a lungo termine nel nostro Belpaese.

Intanto dall’Ue ribadiscono la necessità di una rapida approvazione della riforma: “Il Parlamento italiano ha la responsabilità della rapida approvazione di una riforma efficace del mercato del lavoro”, ha detto, infatti, la portavoce del Commissario all'Occupazione, Laszlo Andor.

Una delle novità della riforma del Lavoro 2012 si chiama Aspi, nuova assicurazione sociale per l’impiego che sostituirà le indennità di mobilità e di disoccupazione, estendendo la copertura agli apprendisti, confermandola ai dipendenti privati e pubblici con contratto non a tempo indeterminato che abbiano lavorato almeno 52 settimane nell'ultimo biennio, che durerà 12 mesi per i lavoratori sotto i 55 anni e 18 mesi dai 55 in poi, e per cui è fissato un tetto di 1.119 euro, calcolato per il 70% fino alla retribuzione di 1.250 euro e per il 30% per la parte eccedente, con un taglio del 15% dopo i primi 6 mesi e di un ulteriore 15% dopo altri 6.

Insieme all'Aspi, inoltre, si punta a estendere le tutele in costanza di rapporti di lavoro (sostanzialmente la cassa integrazione), attraverso l'istituzione di specifici fondi di solidarietà, obbligatori per tutti i settori, in relazione a imprese sopra i 15 dipendenti.

Per quanto riguarda i contratti, il governo prevede per i contratti a tempo determinato un contributo aggiuntivo dell'1,4% mentre per i contratti a progetto un aumento dei contributi previdenziali (27,72%), avvicinandoli all' aliquota dei lavoratori dipendenti (33%). Strada spianata, dunque, per i contratti a tempo indeterminato per cui le aziende che li stipuleranno otterranno anche premi.

Le imprese che assumono con contratti a tempo indeterminato riceveranno, infatti, un premio cosiddetto di stabilizzazione, mentre l'apprendistato punta a diventare il contratto dominante per l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, partite Iva e collaborazioni a progetto verranno, pian piano, disincentivate (anche dal punto di vista normativo), così come le associazioni in partecipazione (con apporto di lavoro) che lentamente scompariranno con disincentivi normativi e contributivi.

La riforma prevede, inoltre, l'obbligo di comunicazione amministrativa del part-time per ogni variazione di orario al fine di limitarne gli abusi. Per i contratti a progetto sarà necessaria una definizione più stringente del progetto e aumenteranno i contributi.

Spariscono anche gli stage non retribuiti. Per quanto riguarda poi il sistema di ammortizzatori, il governo punta a un sussidio di disoccupazione universale che sostituisca l'attuale indennità di disoccupazione ma anche la mobilità. E poi c’è il famigerato art 18, che garantisce ai dipendenti delle imprese con più di 15 dipendenti il reintegro al lavoro nel caso di licenziamenti senza giusta causa.

La proposta del governo prevede tre tipi di licenziamento: per motivi economici, disciplinari e discriminatori e i relativi indennizi o reintegri qualora i licenziamenti risultassero illegittimi.

Nessuna modifica sui licenziamenti discriminatori,  ma è rivoluzione per i licenziamenti economici e disciplinari: i primi quelli per motivi oggettivi, come soppressione della mansione cui era addetto il lavoratore, cancellazione del reparto o dell’ufficio in cui lavora il dipendente, introduzione di macchinari che fanno risparmiare sul lavoro umano, crisi o difficoltà aziendale, chiusura dell’attività, non prevederanno mai la possibilità di reintegro, ma daranno vita a una procedura di conciliazione ed eventualmente un indennizzo economico, mentre i secondi, quelli definiti per motivi soggettivi, daranno al giudice il compito di valutare la situazione e decidere poi se applicare il reintegro o l'indennizzo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il